Arteaporte
  • Montagne

    145,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensioni: 28 x 28 cm cad. Descrizione: Serie di quattro disegni su carta Hahnemuhle. Questa serie nasce come un lavoro di disegno inteso come pratica di studio, riflessione e appunto. Attraverso il segno cerco di relazionarmi alla sensazione di eternità che sperimento nel paesaggio montano, un tempo dilatato e sospeso. I segni presenti nell'opera non sono descrittivi né rappresentativi: non vogliono restituire un'immagine riconoscibile del paesaggio montano, ma cercano di esistere come tracce autonome, concrete in se stesse. Il disegno è la tecnica che prediligo proprio per la sua natura intima e interrogativa: ogni punto, ogni tratto diventa un gesto di indagine, un modo per relazionarmi con l'eterno, la luce e la distanza. La serie si apre a una relazione diretta con lo spettatore, che può entrarvi senza la necessità di un referente preciso, ma lasciandosi guidare da una percezione sensibile. Prezzo: 145 cad.
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    Ascesa

    290,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Acquaforte e acquatinta Anno: 2024 Dimensioni: 200 x 250 mm Descrizione: L'opera è un’incisione acquaforte-acquatinta su matrice in zinco. In questo lavoro ho cercato di concretizzare ulteriormente il mio segno, rendendolo sempre più essenziale e autonomo. Il punto di partenza è ancora una volta la montagna, in particolare una vetta, ma vista con lo sguardo di chi sta compiendo un'ascensione. Questo movimento verso l'alto richiama l'attrazione profonda, anche spirituale, che ho sempre sentito nei confronti di questi luoghi, radicati nella mia esperienza passata e condivisi da molte persone che vi riconoscono una dimensione di spiritualità collettiva. L'ascensione al monte diventa così una metafora di un'ascesa interiore e spirituale.
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    Pensieri

    284,00 
    Isabella Pelosi     Tecnica: Acrilico su tela materico Anno: 2024 Dimensione: 80cm x 120cm Descrizione: Strati di colore si scontrano e si sovrappongono creando energia. Il rosso irrompe, il nero contiene, il bianco sospende. Al centro, una luce rarefatta, sembra respirare. E' una tela che parla di forza, trasformazione, e di qualcosa che sta per emergere.
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    Morena Marilli Tecnica: Stampe su materiale Forex in piuma bianca Anno: 2023 Dimensione: 100×70 cm senza cornice bordate bianco Descrizione:
    Serie di maschere con base di tonalità diversa,colori principalmente primari per esaltare il colore puro: la base della vita che poi viene annebbiata da una serie di maschere che si presentano consapevolmente nel nostro mondo. Un insieme di maschere che servono o pensiamo che possano essere utili per rimanere in equilibrio con il sistema sociale, ma ad oggi elimino ogni concetto e questo ne è il primo passo.
    A voi libera uscita.
     
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    Victorian Charm

    170,00 
    Barbara Todini Tecnica: Mista su legno Anno: ND Dimensione senza cornice: 42  x 29 cm

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    Rockmantic Tecnica: Mista Anno: ND Dimensioni senza cornice: 100 x 100 cm
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    Haregrungy Tecnica: Mista Anno: 2022 Dimensione senza cornice: 70 x 100 cm    
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    Domenico Zito Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2022 Dimensioni senza cornice: 60 x 80 cm Dimensioni con cornice: 65 x 85 cm Descrizione: Un viaggio di ritorno dall'Ade che ci abita
  • Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 21 x 30 cm c.d.a Descrizione: Decrypt for-mat #17 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
  • Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Decrypt for-mat #8 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
  • Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: 1. opere originali le opere sono già realizzate, nel caso ho foto delle opere allestite ma fotografate da lontana prospettiva.
  • Olga Buneeva Tecnica: Acquarello su tessuto, ricamato a mano. Anno: 2022 Dimensione: 170 x 360 mm  
  • Olga Buneeva Tecnica: Acquarello su tessuto, ricamato a mano. Anno: 2022 Dimensione: 240 x 370 mm  
  • Olga Buneeva Tecnica: Acquarello su tessuto, ricamato a mano. Anno: 2022 Dimensione: 190 x 300 mm  
  • House of Love

    870,00 
    Olga Buneeva Tecnica: Terracotta, smalto. Anno: 2024 Dimensione: 18 x 18 x 33 cm  
  • Rich & Lonely

    1.595,00 
    Olga Buneeva Tecnica: Terracotta, smalto. Anno: 2024 Dimensione: 24 x 24 x 40 cm  
  • Cash Flow

    2.175,00 
    Olga Buneeva Tecnica: Terracotta, smalto. Anno: 2021 Dimensione: 30 x 25 x 52 cm  
  • Galatea

    435,00 
    Jessica Anacoreta Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 35 x 29 cm Descrizione: Nell' opera il mito di Pigmalione viene reinterpretato sotto un' altra luce. Il fuoco della rinascita appartiene interamente alla donna: la figura centrale emerge dall'evanescenza del marmo blu non come oggetto creato, ma come soggetto che prende coscienza di sé. Pigmalione è relegato in ombra, spettatore marginale di un prodigio che non gli appartiene più: la trasformazione della pietra in carne è l'allegoria di una liberazione interiore. La tecnica dell’acquerello, qui portata all'estrema evanescenza nella forma e nel colore, enfatizza il momento esatto in cui l'idea diventa corpo e l'essenza si fa presenza. L'opera celebra l'identità come affermazione vitale e autonoma di un’esistenza che sceglie, finalmente, di respirare."
  • SIGN Ra

    1.740,00 

    Igor Grigoletto

    Tecnica: Smalto
    Anno: 2025
    Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: Superfici perfettamente levigate, caratterizzate dalla stesura di un unico colore sul quale sono tracciate linee cromaticamente a contrasto: una struttura compositiva che potrebbe descrivere sinteticamente oltre cento anni della storia dell'arte contemporanea. Il linguaggio di Igor Grigoletto, di rigorosa essenzialità, rappresenta l'odierna testimonianza di quanto questo tipo di ricerche aniconiche siano ancora attuali; il suo fondamento è certamente razionale, tuttavia non si esaurisce nei fondamenti euclidei, aprendosi alla geometria iperbolica attraverso un'interpretazione del tutto personale del segno. E se nella semiotica il segno rappresenta «qualcosa che sta per qualcos’altro» (aliquid stat pro aliquo) nell'arte di Grigoletto esso diventa il mezzo comunicativo privilegiato. Le sue opere infatti, all'apparenza non descrittive, sono narrazione tramite segni: ed è proprio ciò che accade comunemente nella forma di narrazione più usuale, ovvero nella concretizzazione di un pensiero attraverso parole, elementi formati da segni chiamati lettere, ossia da un alfabeto. Non è quindi casuale che in alcune recenti opere su vetro l'artista abbia tracciato forme lineari o concentriche, spesso variamente ibridate che corrispondono proprio ad un alfabeto di sua ideazione: il gesto controllato di Grigoletto traccia segni che si fanno quindi comunicazione verbale. Essi, tradotti nelle sculture in metallo in forma più libera, snodandosi in spirali e cerchi, si inverano matericamente in un filo di cotone rosso: è il fil rouge della memoria, della sensibilità, dell'appartenenza territoriale ( la Liguria alla quale è così tenacemente legato, come dimostra l'uso dei risèu -i ciottoli di mare-, del legno marino e dei fiscoli o sportine, doppi dischi di fibre vegetali utilizzati nei frantoi per estrarre l'olio dalla pasta di olive collocata al loro interno ). Segno dunque che si dipana, sia come alfabeto sia come struttura di pensiero, in una alternanza di equilibri
  • Bird of paradise

    270,00 
    Mirjana Durisic Tecnica: Analogue collage (scissors and glue) Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 33 x 48 cm Descrizione: Bird of paradise
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