Arteaporte
  • Ilaria Perrone Tecnica: Tecnica mista: vernice spray, acrilico e cuciture su tela Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 110 cm Descrizione: Un volo, un’assenza. Nel silenzio azzurro, le cuciture nere tracciano la memoria del passaggio. Come Euriclea riconosce Ulisse toccandone la ferita, anche qui il segno diventa pelle, riconoscimento, traccia di ciò che non si vede più ma che ritorna mutato e più forte di prima a rivendicare il suo posto nel mondo, quella che chiama casa.
  • Collisioni III

    551,00 
    Elisa Pellizzari Tecnica: Ceramolle, acquaforte, maniera a zucchero e puntasecca su zinco (stampata su carta hahnemühle 300 gr) Anno: 2025 Dimensioni: 70 x 50 cm Descrizione: Ogni segno inciso è un tentativo di dare forma all’invisibile, di rendere percepibile una fase di transizione che lascia una traccia pur sfuggendo a una definizione immediata. Un percorso introspettivo, una metafora di una graduale messa a nudo di geografie e substrati che da fisici diventano interiori. Flussi in bilico tra presenza e assenza rivelano una tensione costante tra ciò che permane e ciò che si trasforma.
  • Collisioni II

    508,00 
    Elisa Pellizzari Tecnica: Ceramolle, acquaforte, maniera a zucchero e puntasecca su zinco (stampata su carta hahnemühle 300 gr) Anno: 2025 Dimensioni: 70 x 50 cm Descrizione: Ogni segno inciso è un tentativo di dare forma all’invisibile, di rendere percepibile una fase di transizione che lascia una traccia pur sfuggendo a una definizione immediata. Un percorso introspettivo, una metafora di una graduale messa a nudo di geografie e substrati che da fisici diventano interiori. Flussi in bilico tra presenza e assenza rivelano una tensione costante tra ciò che permane e ciò che si trasforma.
  • Montagne

    145,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Grafite su carta Anno: 2025 Dimensioni: 28 x 28 cm cad. Descrizione: Serie di quattro disegni su carta Hahnemuhle. Questa serie nasce come un lavoro di disegno inteso come pratica di studio, riflessione e appunto. Attraverso il segno cerco di relazionarmi alla sensazione di eternità che sperimento nel paesaggio montano, un tempo dilatato e sospeso. I segni presenti nell'opera non sono descrittivi né rappresentativi: non vogliono restituire un'immagine riconoscibile del paesaggio montano, ma cercano di esistere come tracce autonome, concrete in se stesse. Il disegno è la tecnica che prediligo proprio per la sua natura intima e interrogativa: ogni punto, ogni tratto diventa un gesto di indagine, un modo per relazionarmi con l'eterno, la luce e la distanza. La serie si apre a una relazione diretta con lo spettatore, che può entrarvi senza la necessità di un referente preciso, ma lasciandosi guidare da una percezione sensibile. Prezzo: 145 cad.
  • Alice Geymonat Tecnica: Acrilico su tela di cotone Anno: 2025 Dimensioni: 100x80cm Descrizione: Tela preparata con tempera e successivamente lavorata con acrilico estremamente diluito. Quest'opera nasce come naturale conseguenza dei miei studi quotidiani ad acquerello, intesi come appunti giornalieri e momenti di osservazione e riflessione. La tela diventa compagna di ricerca, con la quale tento di concretizzare e sedimentare queste esperienze, lavorando sull'opera per giorni e settimane. In questo processo il colore assume un ruolo centrale: attraverso la sua dilazione, stratificazione e trasparenza diventa materia sensibile e temporale, capace di trattenere il tempo del lavoro e del corpo. la superficie pittorica si trasforma così in una presenza quasi riflessiva, uno specchio del mio corpo e della mia essenza, un'ombra che raccoglie tracce di memoria, tempo e presenza. Il titolo Le acque del versante ovest, nasce da una domanda che attraversa il mio rapporto con il Monte Chaberton: che cosa è un elemento "naturale"? che cosa intendiamo davvero per natura? Osservando la presenza dei fortini, delle architetture militari e della neve che annualmente vi si posa, questa distinzione si fa incerta. I fortini raccontano una storia umana, le acque raccontano una storia ambientale, ma entrambe sono vita del monte, entrambe appartengono alla sua struttura e alla sua memoria. Che cos'è la memoria? Che cos'é la storia? Quali storie sono diventate memoria? La montagna mi si mostra come un corpo stratificato, con le sue architetture e le sue memorie. Le acque, le pietre, le costruzioni, gli alberi diventano elementi costitutivi dello stesso organismo, protagonisti di tempi diversi ma intrecciati.
  • SOLD
    Sold Out

    Ascesa

    290,00 
    Alice Geymonat Tecnica: Acquaforte e acquatinta Anno: 2024 Dimensioni: 200 x 250 mm Descrizione: L'opera è un’incisione acquaforte-acquatinta su matrice in zinco. In questo lavoro ho cercato di concretizzare ulteriormente il mio segno, rendendolo sempre più essenziale e autonomo. Il punto di partenza è ancora una volta la montagna, in particolare una vetta, ma vista con lo sguardo di chi sta compiendo un'ascensione. Questo movimento verso l'alto richiama l'attrazione profonda, anche spirituale, che ho sempre sentito nei confronti di questi luoghi, radicati nella mia esperienza passata e condivisi da molte persone che vi riconoscono una dimensione di spiritualità collettiva. L'ascensione al monte diventa così una metafora di un'ascesa interiore e spirituale.
  • Gesture II

    363,00 
    Simona Mastropietro Tecnica: Acquaforte su alluminio Anno: 2025 Dimensioni: 50 x 70 cm Descrizione: Il lavoro è un acquaforte su alluminio, realizzata dipingendo una lastra di alluminio e sagomata attraverso gli acidi che le danno una presenza scultorea. Il lavoro si ispira agli elementi urbani, alle strade e al caos metropolitano. Il gesto, l'energia, la casualità e l'istinto sono componenti fondamenti per quest'opera e il mio modo di lavorare. Caratteristiche comuni ai lavori che realizzo su tela.
  • Segnali

    1.378,00 
    Simona Mastropietro Tecnica: Tecnica mista su tela. Realizzata con colori acrilici, spray e smalti per creare sovrapposizioni cromatiche "bloccate" da elementi più geometrici Anno: 2025 Dimensioni: 120 x 225 cm; l'opera è pensata per non essere incorniciata Descrizione: Il lavoro è realizzato su tela con colori acrilici, spray, smalti e l’utilizzo di griglie. La composizione si sviluppa in senso orizzontale, attraverso la sovrapposizione di elementi che conferiscono dinamicità ed energia all’opera. Il mio approccio gestuale ed energico mi permette di entrare in intimità con la tela; i ricordi rivestono un ruolo fondamentale nel processo creativo e mi consentono di vivere l’opera come una narrazione, una storia personale.
  • Strati di strade

    870,00 
    Simona Mastropietro Tecnica: L’opera è realizzata su tela, sulla quale è stata inizialmente stampata una matrice calcografica. Successivamente la superficie è stata rielaborata attraverso interventi pittorici con vernici, spray e smalti. Il processo si sviluppa per stratificazioni successive di colore e segno, fino a rendere quasi invisibile la stampa originaria, che rimane come traccia sottostante del lavoro. Anno: 2025 Dimensioni: 140 x 107 cm; l'opera è pensata per non essere incorniciata Descrizione: Il lavoro è stato realizzato su una tela sulla quale è stata stampata una matrice calcografica. Successivamente sono intervenuta con vernici, spray e smalti, fino a rendere quasi invisibile la stampa originaria. L’opera è composta da stratificazioni di colore che richiamano il mondo industriale e urbano: graffiti, architetture, strade e rumori che caratterizzano l’ambiente metropolitano. La componente emotiva e gestuale è fondamentale nel mio modo di lavorare, poiché mi permette di essere completamente coinvolta nel processo creativo e di creare un senso di intimità attraverso l’energia del gesto. Ogni lavoro rappresenta per me una storia e un ricordo personale.
  • Vincenzo Portuese Tecnica: Tecnica mista su tela con cenere vulcanica, foglia oro, bitume e smalti Anno: 2023 Dimensioni: 80 × 120 cm Descrizione: L’opera vuole essere una rappresentazione astratta di un paesaggio rovinato ormai dall’usura, dalla caducità e da un’azione di lotta tra elementi vitali e distruttivi. Giocando con l’idea di ciclicità, di distruzione e rigenerazione, vorrei invitare l’osservatore a riflettere sulle forze che modellano la nostra esistenza: il tempo, la materia, e le forze opposte che danno forma alla realtà
  • Danza Materica

    1.015,00 
    Vincenzo Portuese Tecnica: Tecnica mista su tela con acrilici e smalti Anno: 2025 Dimensioni: 100 × 150 cm Descrizione: Danza Materica nasce dal bisogno di raccontare il cambiamento continuo delle cose. Nulla, per me, è davvero fermo o definitivo, e questa opera parla proprio di questo: dell’impermanenza, della trasformazione costante della materia e delle forme. Le figure che prendono forma sulla tela non sono stabili. Si muovono, si spezzano, si ricompongono. A volte sembrano sul punto di crollare, altre di trovare un nuovo equilibrio. Non vogliono rappresentare qualcosa di riconoscibile, ma un processo: quello in cui costruire e distruggere diventano parte dello stesso gesto.
  • Cosimo Damiano Dingeo

    Tecnica: Mista, acrilici e smalti su tela Anno: ND Dimensione: 30 x 50 cm
  • Incontri

    725,00 
    Laura Vesparul Tecnica: Olio, acrilico e filo su lino intelaiato Anno: 2025 Dimensione: 90 x 90 cm Descrizione: Giocosità – Connessioni – Interezza
  • SILENCE

    2.403,00 

    Katerina Soul

      Tecnica: Acrylic on Canvas Anno:  2024 Dimensione: 40 x 70 cm Descrizione: Within the world of women, we so often remain silent. Silent about the pain. Silent about betrayal. Silent about the terror that churns within the soul. Scream. Enough of silence.
  • Katerina Soul

      Tecnica: Acrylic on plywood Anno:  2025 Dimensione: 40 x 50 cm Descrizione: Esiste un dolore per il quale non si sono trovati né un nome né una voce. Arriva nell'ora della solitudine più profonda, quando l'opportunità di parlare si esaurisce e le labbra restano serrate. In quel momento, la tristezza assume la sua forma più fragile e, al contempo, più resistente: si congela. Questa è la storia di una donna le cui lacrime, non osando liberarsi, si sono trasformate in cristalli di ghiaccio. Non sono cadute a terra, non hanno lavato via il dolore, ma si sono depositate al confine dell'anima, diventando disegno freddo, ma ipnotico. Non è un semplice riflesso del metallo, ma lo specchio dell'armatura interiore forgiata dall'impossibilità di essere ascoltata. sentimento più potente è quello che rimane inespresso, tramutandosi in una bellezza gelida e monumentale.
  • Giulia Boni   Tecnica:mista,Forme circolari, dimensioni varie, Tratto, tratteggio, inchiostro, acrilico Anno:  2025 Dimensione: 16x16 -20x20-25x25-30x30 cm. Varie forme Descrizione: Vendibili anche singolarmente.
  • Laura Vesparul Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 70 cm Descrizione:
    Penso sia di vitale importanza il "sentire" – ciò tocca la sfera dell’emotività, della consapevolezza e dell’autenticità umana. Il "sentire" va oltre il semplice percepire delle sensazioni fisiche: è ascoltare se stessi, e gli altri comprendendoli, essere presenti alle proprie emozioni, vivere in modo autentico, pienamente. L'intelligenza artificiale è magnifica, straordinaria, crea di tutto, ma non sente; lei stessa è una creazione di un insieme di saperi guidati dal "sentire". Cosa sarebbe il mondo, la natura senza il "sentire"? Di seguito, riporto un esempio di testo poetico, stile ungarettiano, proposto dall'AI: Sentire Mi tengo in ascolto del battito che non so Trema la vita in un nodo di vene Un dolore piccolo mi fa uomo Una gioia senza nome mi sfiora Nel silenzio più vivo mi scopro non salvo non vinto soltanto presente nel sangue che chiama
  • Laura Vesparul Tecnica: Foglia oro e acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 70 cm Descrizione: Come la placenta per il nascituro, così il fiume per la vita: un flusso silenzioso che nutre, protegge e connette, genera. Il fiume porta vita alla terra, la feconda e la mantiene fertile; la placenta porta ossigeno e nutrimento, custodendo la vita che cresce nel grembo. Entrambi non trattengono per sé, ma scorrono e donano, creando ponti invisibili tra la sorgente e il compimento, tra il grembo e il mondo, tra l’origine e l’avvenire. La “placenta” qui rappresentata è il fiume Danubio, le cui acque scorrono come un filo d’oro che cuce insieme popoli, culture e storie.
  • Laura Vesparul Tecnica: Stencil e acrilico su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 150 cm Descrizione: Antico respiro della terra il fiume scorre via d'oro che insegna a non fermarsi mai Ugual alle sue acque la via per la libertà non conosce gabbie non teme ostacoli aggira scava rompe verso l'aperto mare sempre Irrequiete generazioni ci specchiamo in quel fluire portiamo nel sangue la corrente e nelle mani l'urgenza del domani
  • Donatella Saligari Tecnica:  Acrilico su tela Anno:  2025 Dimensione: 120 x 100 cm Descrizione: Opera portata in concorso ad ArtePadova. Nata in modo viscerale dopo aver visto l’ennesimo massacro di bimbi affamati, donne, anziani, medici e giornalisti. Mai in vita mia avrei pensato di assistere ad un genocidio di tale ferocia! Questo dipinto rappresenta tutta la mia disperazione e l’orrore che provavo e provo, soprattutto sentendomi assolutamente impotente a fermarlo! Ecco che le colate scure rappresentano il sangue dei civili…volevo dare risalto all’orrore più grande: il sangue dei bambini! Ecco le colate chiare…più corte sono, più piccoli sono i bimbi assassinati. Credo che questa opera abbia una valenza storica. Questo orrore sarà scritto sui libri di storia, come uno dei capitoli più bui. La mia opera ne sarà una testimonianza.
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