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LiberadiLuce Tecnica: Fotografia Anno: 2024 Dimensione senza cornice: A3 Descrizione: Seduta sul bordo della pietra antica, la scimmia sembra sospesa tra il mondo selvatico e quello degli uomini. La mano copre gli occhi, come se volesse proteggersi dalla luce o, forse, dai pensieri. Il corpo si abbandona in una posa quasi umana, fragile e stanca. Attorno, le foglie filtrano la luce e disegnano ombre morbide sulla scena, creando un rifugio silenzioso dove il tempo rallenta.In questo gesto semplice, una mano sul volto, un respiro trattenuto, si riflette qualcosa di profondamente universale. Non è solo un animale nel suo habitat, ma un momento di intimità e vulnerabilità, un frammento di quiete in cui la natura sembra condividere le stesse emozioni che attraversano anche noi. La fotografia diventa così un piccolo racconto senza parole: un attimo di solitudine, di riflessione, di umanità nascosta nel cuore della foresta.
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LiberadiLuce Tecnica: Fotografia Anno: 2024 Dimensione senza cornice: A3 Descrizione: Questa fotografia in bianco e nero cattura un momento intimo e silenzioso nel cuore della natura. Due scimmie sono sedute una accanto all’altra, immerse tra rami, foglie e ombre profonde. Una delle due tiene gli occhi chiusi, abbandonata a un gesto di cura: l’altra, con delicatezza quasi umana, le sfiora il collo e il pelo in un rituale di attenzione e fiducia.Il tempo sembra sospeso. Il bianco e nero elimina ogni distrazione e lascia emergere l’essenza del momento: la relazione, il contatto, la quiete. Le texture del pelo, delle foglie e del terreno creano una trama visiva ricca e morbida, mentre la luce filtra tra la vegetazione e modella i corpi con delicatezza.In questa scena semplice si nasconde qualcosa di profondamente universale: la cura reciproca. Non è solo un gesto animale, ma un linguaggio silenzioso che parla di fiducia, intimità e appartenenza. L’espressione rilassata della scimmia con gli occhi chiusi trasmette un senso di pace, come se per un attimo il mondo si fosse fermato per concedere spazio alla tenerezza.La fotografia diventa così una piccola meditazione visiva sulla connessione tra gli esseri viventi. In mezzo alla giungla, tra il caos della natura, emerge un momento di pura delicatezza, un promemoria che la bellezza più profonda spesso si trova nei gesti più semplici.
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Tecnica: Fotografia Anno: 2007 Dimensione senza cornice: 30 cm x 45 cm Descrizione: Il cavallo simbolicamente è espressione di libertà ed è anche guida tra la terra e lo spirito, tra l'umano e il divino. Un cavallo è chiaro, l'altro è scuro. Tutto converge in questo istante di totale silenzio, tranquillità e calma.
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Tecnica: Fotografia Anno: 2007 Dimensione senza cornice: 30 cm x 45 cm Descrizione: Ho sempre pensato che fosse un pollo perché si nascondeva, ma era molto coraggioso ad immergersi in quel nero, lui così bianco. Lui ha trovato l' equilibrio perfetto, tra acqua ed aria, tra profondità, buio e luce, nella sua splendida grazia. Il mio "pollo"
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Nora Tecnica: Fotografia digitale in bianco e nero Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70×30 cm Descrizione: Accurata preparazione del ceviche mescolando pesce, cipolla e lime. Per i marinai messicani, è un gesto semplice e antico quanto il mare.
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Nora Tecnica: Fotografia digitale in bianco e nero Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70×30 cm Descrizione: Per questa donna, la promessa ludica della fortuna si consuma lentamente ogni giorno.
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Milvia Stefani Tecnica: foto digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 30×40 cm Descrizione: Depongo la mia ombra su una crepa nel muro. Un muro liscio non racconta nulla, ciò che si incrina rivela. La bellezza della imperfezione e della frattura, l'equilibrio fragile sul quale quotidianamente ci reggiamo.
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Milvia Stefani Tecnica: foto digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 30×40 cm Descrizione: Tanti specchi che coprono un volto e rimandano al tema dell'identità. Ogni identità è fatta di riflessi, ciò che siamo per noi, ciò che siamo per gli altri, ciò che crediamo di essere. Io che sono veramente?
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Lucia MondiniTecnica: FotografiaAnno: 2024Dimensione senza cornice: 75cm x 50cm Descrizione: Tra fiori galleggianti e acqua silenziosa, la figura emerge come una delicata fioritura umana.
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Lucia MondiniTecnica: FotografiaAnno: 2026Dimensione senza cornice: 75cm x 50cm Descrizione: La presenza cambia quando viene attraversata dal mondo.
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Margaret IrisTecnica: fotografia digitale stampata su carta fine artAnno: 2025Dimensione senza cornice: 40 x 60 cm Descrizione: Ispirata all’omonima poesia di Emily Dickinson, questa immagine riflette sulla natura effimera della bellezza e sulla delicatezza del tempo che scorre. Il volto della figura emerge velato dietro un tessuto ricamato con rami fioriti, creando una distanza sottile tra presenza e dissolvenza. I fiori, simbolo di fioritura e perdita, diventano una metafora della fragilità dell’esistenza: ciò che sboccia è destinato a svanire.
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ABÆLTecnica: Fotografia digitale. Tiratura limitata in 5 copie.Dimensione: 30x42 cmDescrizione: Tra la forza del selvaggio e la delicatezza di una mano umana nasce qualcosa di raro: fiducia. Non è solo il cavallo a fidarsi di lei. È lei a fidarsi di lui. Un legame fatto di silenzi condivisi, di respiri che si riconoscono, di sguardi che parlano senza parole. In questa immagine non c’è dominio né gerarchia. C’è un equilibrio segreto, una complicità che si sente nell’aria, tra radici, vento e luce filtrata dagli alberi. È un momento che dura un battito di cuore, ma racconta un rapporto che cresce ogni giorno, un legame che solo chi ama davvero sa creare: la libertà di essere insieme, e la sicurezza di potersi affidare.
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ABÆLTecnica: Fotografia digitale. Tiratura limitata in 5 copie.Dimensione: 30x42 cmDescrizione: In mezzo al campo, tra vento e silenzio, lei corre accanto al suo cavallo. Non lo guida davvero: lo accompagna. Tra loro c’è qualcosa che non ha bisogno di parole. Un legame fatto di fiducia, presenza e libertà. In questo scatto non ho cercato la posa perfetta. Ho aspettato il momento in cui la loro energia diventasse una sola. In quel momento non esisteva la fotografia, esisteva solo il loro legame. A volte la libertà non è nitida. È movimento, respiro, fiducia.
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Angela FerrottiTecnica: fotografia digitaleAnno di creazione: NDDimensioni: 30 x 40 cmDescrizione: Until the Sun and Moon Go Down è un racconto analogico in cui realtà e finzione si intrecciano, una riflessione sui modi di abitare il mondo odierno che apre costantemente squarci nel regno della notte e del sogno. L'isola di Alicudi, con la sua natura aspra solo in parte domata dall'uomo e il rapporto diretto con tutto, invita a giocare con la percezione e a riscoprire le profondità nascoste della mente.
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Angela FerrottiTecnica: fotografia digitaleAnno di creazione: NDDimensioni: 30 x 40 cmDescrizione: Until the Sun and Moon Go Down è un racconto analogico in cui realtà e finzione si intrecciano, una riflessione sui modi di abitare il mondo odierno che apre costantemente squarci nel regno della notte e del sogno. L'isola di Alicudi, con la sua natura aspra solo in parte domata dall'uomo e il rapporto diretto con tutto, invita a giocare con la percezione e a riscoprire le profondità nascoste della mente.
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Angela FerrottiTecnica: fotografia digitaleAnno di creazione: NDDimensioni: 30 x 40 cmDescrizione: Until the Sun and Moon Go Down è un racconto analogico in cui realtà e finzione si intrecciano, una riflessione sui modi di abitare il mondo odierno che apre costantemente squarci nel regno della notte e del sogno. L'isola di Alicudi, con la sua natura aspra solo in parte domata dall'uomo e il rapporto diretto con tutto, invita a giocare con la percezione e a riscoprire le profondità nascoste della mente.
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Maria Luisa CheccucciTecnica: Fotografia dal vero Anno: 2024 Dimensione: 45 x 30 cm Descrizione: Sempre di più guardandomi intorno vedo che nella nostra epoca tutta digitale, nella quale tutto passa attraverso il riflesso di uno schermo, e tutte le nostre esperienze sembrano vivere solo attraverso la connessione digitale, inevitabilmente stiamo perdendo il contatto diretto con la natura, il far caso alle sensazioni che essa ci trasmette attraverso la nostra pelle, lo scorrere della sua energia attraverso il semplice gesto del toccare. Vorrei riuscire ad avere lo stesso rapporto col mondo che ha mio figlio, sentire il calore del sole toccando con la pelle nuda gli scogli, guardare la luce senza aver paura di tenere gli occhi aperti, sentire ogni cosa in modo diretto per farmi attraversare da questa forza vitale.
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Maria Luisa CheccucciTecnica: Fotografia dal vero Anno: 2025 Dimensione: 30 x 45 cm Descrizione: ll silenzio fa paura. Per la maggior parte del nostro tempo viviamo intorpiditi dagli impegni, lavoro, obblighi familiari, rapporti, relazioni sociali, sport, cibo, forma fisica. Tutto a sovraccaricare la nostra mente già affollata. Bisognerebbe essere come il mare: i confini rarefatti, i pensieri che si sciolgono, e solo il fruscio della corrente. Allora saremmo pronti a sentirci davvero. Ma è davvero questo che vogliamo? O forse in realtà tutto sommato preferiamo rimanere sordi?
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Maria Luisa CheccucciTecnica: Fotografia dal vero Anno: 2025 Dimensione: 30 x 45 cm Descrizione: E se il mondo all’incontrario, fosse meglio di come lo vediamo sempre? Se, con gli occhi coperti riuscissimo davvero a percepire la realtà? Se tutto funzionasse meglio nel momento in cui ci distacchiamo dalla realtà di tutti i giorni, come quando ci tuffiamo in mare e le orecchie si riempiono di acqua, e solo allora riuscissimo davvero a sentire ciò che conta davvero? Troppo spesso ormai mi rendo conto che i miei sensi funzionano come attraverso un filtro, ovattati dall'ingerenza del mondo che mi circonda, quasi influenzati da quello che dovrei sentire secondo le convenzioni sociali, piuttosto che liberi di esplorare e vedere la realtà delle cose. Mi rendo conto di cercare sempre più spesso questi momenti interiori, spengere tutti i rumori che vengono dall'esterno, sentirli ovattati e quasi spenti, per poter ascoltare le mie sensazioni, per poter vedere il mio solo dal mio punto di vista.
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Giulia FelicianiTecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40×30 cm Descrizione: La fotografia ritrae una figura umana immersa nello spazio boschivo, sospesa tra presenza e dissolvenza nell’ambiente naturale. Il soggetto appare in equilibrio tra appartenenza e separazione, come se emergesse dal paesaggio stesso, in una dimensione silenziosa e primordiale. Realizzata poco prima della scomparsa della persona ritratta a causa di una malattia, l’immagine assume il carattere di una soglia: un momento in cui il corpo, fragile e vulnerabile, si confronta con la continuità della natura. Il concetto di “wild” si manifesta qui come forza vitale e inevitabile, come ciò che sfugge al controllo umano e resiste oltre l’esperienza individuale. Lo sguardo diretto restituisce una presenza intensa e consapevole, trasformando il ritratto in una riflessione sul limite tra permanenza e dissoluzione, tra vita e trasformazione. Il selvaggio non è soltanto l’ambiente naturale, ma la condizione stessa dell’esistenza, imprevedibile e indomabile.
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Gianluca PazienzaTecnica: Al tramonto con flash off camera Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: In un tempo in cui l'essere umano si allontana sempre piu dalla natura, questa immagine rappresenta un gesto primordiale di riconnessione. Il corpo, segnato dalla terra, perde la sua identità individuale per fondersi con l'albero, simbolo di memoria, resistenza e origine. La pelle sporca del viso richiama la materia primordiale da cui proveniamo, mentre l'abbraccio diventa un atto istintivo,quasi ancestrale: non possesso, ma appartenenza. La fotografia suggerisce che il selvaggio non è fuori da noi, ma dentro di noi – silenzioso, dimenticato, ancora vivo.
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Cristiana ZamboniTecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: Sono parte di questo mondo. Assaporo la libertà che la natura riesce a darmi nel silenzio e nella solitudine diventando parte di lei. Model Veronica Pizzi Sony Alpha 6100
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Cristiana ZamboniTecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: Siamo anche noi parte di tutta la natura, dovremmo proteggerla, entrare in contatto con lei e vivere in condivisione e aiuto. Model Francesca Ester Salvatore Sony alpha 6100
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Cristiana ZamboniTecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50×70 cm Descrizione: L'acqua per noi genere umano è vita. La natura è vita e ne assorbiamo l'essenza vitale entrando in contatto con lei. Soprattutto l'acqua ha la capacità di farci sentire leggeri e liberi di muoverci, diventiamo senza peso, addirittura riusciamo a galleggiare restando in superficie. Non è solo vita per noi ma un aiuto che ci fa sentire liberi.
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Patrizia FantinoTecnica: fotografiaAnno:2024Dimensione con cornice: 30 x 40 cmDescrizione: una semplice rinascita in un giorno di gennaio, con il primo plenilunio dell’anno. Sotto la luna del lupo, una danza silenziosa che avvicina l’anima all’animale, scioglie le paure e trasforma la fragilità in potenza
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Patrizia FantinoTecnica: fotografiaAnno:2024Dimensione con cornice: 30 x 40 cmDescrizione: una semplice rinascita in un giorno di gennaio, con il primo plenilunio dell’anno. Sotto la luna del lupo, una danza silenziosa che avvicina l’anima all’animale, scioglie le paure e trasforma la fragilità in potenza
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Patrizia FantinoTecnica: fotografiaAnno:2024Dimensione con cornice: 30 x 40 cmDescrizione: una semplice rinascita in un giorno di gennaio, con il primo plenilunio dell’anno. Sotto la luna del lupo, una danza silenziosa che avvicina l’anima all’animale, scioglie le paure e trasforma la fragilità in potenza
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Lucia CalabrinoTecnica: Cianotipia su cartaAnno: 2025Dimensione: 42 x 29,5 cmDescrizione: Intreccio interiore dispiega un corpo femminile che si espande come un paesaggio organico. Rami e fioriture emergono come tracce della memoria familiare e personale, dove la delicatezza non esclude la potenza. La donna si manifesta come territorio vivente: intreccio di storia, trasformazione e continuità.
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Lucia CalabrinoTecnica: Cianotipia su cartaAnno: 2025Dimensione: 42 x 29,5 cmDescrizione: Oltre lo sguardo propone lo sguardo del migrante come un territorio sensibile che rivela una tristezza ereditata. Negli occhi abitano storie non dette: abbracci sospesi di una famiglia migrante, gesti mai compiuti che restano inscritti nella memoria affettiva. L’immagine trasforma lo sguardo in uno spazio intimo dove assenza e desiderio si intrecciano, rendendo il vedere un atto di memoria, amore e sopravvivenza emotiva.
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Lucia CalabrinoTecnica: Cianotipia su cartaAnno: 2025Dimensione: 32 x 23cmDescrizione: Corpo nido rivela l’istante in cui colei che accoglie gli altri si ripiega dentro di sé. La donna appare in uno spazio di solitudine e vulnerabilità, come se il mondo le pesasse contro, eppure il corpo diventa rifugio primordiale. Tra silenzio e resistenza, la figura si abbraccia per ricordarsi che anche nella fragilità vive la sua forza più profonda.
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Fabula Tecnica: Collage fotografico digitale, stampa digitale su carta Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Il volto si costruisce attraverso sovrapposizioni tipografiche e interferenze cromatiche. L’immagine è attraversata da tensioni visive che mettono in discussione lo sguardo e il giudizio. La frase “There is something wrong” assume un valore retorico: non c’è nulla di sbagliato nell’essere. Il testo non accusa, ma interroga. La composizione è più dinamica e vibrante, ma al centro rimane lo sguardo: diretto, umano, presente. La stratificazione visiva diventa affermazione identitaria, trasformando l’apparente disordine in consapevolezza.
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Fabula Tecnica: Collage fotografico digitale, stampa digitale su carta Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Quest’opera nasce dalla ricomposizione di frammenti di volti femminili che, uniti, generano una nuova presenza. Occhi, naso e bocca provengono da identità differenti ma convivono in un unico volto. Le texture, le crepe e la grana digitale sono elementi intenzionali: evocano stratificazione, memoria e trasformazione. Ogni superficie porta il segno di un passaggio, di una storia, di una traccia invisibile. Il volto che emerge non appartiene a una persona specifica, ma a una condizione condivisa. L’identità si manifesta come costruzione plurale, risultato di contaminazioni continue. La frammentazione non rappresenta rottura, ma possibilità di ricomposizione.
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Milvia Stefani Tecnica: foto digitale Anno: 2025 Dimensione cornice: 30×40 cm Descrizione: Si dice che anticamente il velo proteggesse la sposa da spiriti maligni. Dal gioco con quel velo alla stregua di una seconda pelle è emerso che la levità si è svelata come forza intrinseca di resilienza e crescita, non solo come un mero e grazioso attributo della femminilità. Lo sguardo diretto incarna un'idea di forza interiore e femminilità potente.
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Milvia Stefani Tecnica: foto digitale Anno: 2025 Dimensione cornice: 30×40 cm Descrizione: Si dice che anticamente il velo proteggesse la sposa da spiriti maligni. Dal gioco con quel velo alla stregua di una seconda pelle è emerso che la levità si è svelata come forza intrinseca di resilienza e crescita, non solo come un mero e grazioso attributo della femminilità. Lo sguardo diretto incarna un'idea di forza interiore e femminilità potente.
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Milvia Stefani Tecnica: foto digitale Anno: 2025 Dimensione cornice: 30×40 cm Descrizione: Si dice che anticamente il velo proteggesse la sposa da spiriti maligni. Dal gioco con quel velo alla stregua di una seconda pelle è emerso che la levità si è svelata come forza intrinseca di resilienza e crescita, non solo come un mero e grazioso attributo della femminilità. Lo sguardo diretto incarna un'idea di forza interiore e femminilità potente.
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Zinaida Zakharova Tecnica: Tecnica mista: fotografia, cianotipia su tessuto, viario a mano, ricamo Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 20 x 20 cm Descrizione: Opera della serie «La casa dove cresceva il pado» (“Dom, gde byla čerëmuha”) — una ricerca artistica sulla memoria personale e sulle strutture perdute, un tentativo di fissare lo spazio dell’infanzia che scompare e di ristabilire un legame con ciò che ha formato il senso primario di stabilità e appartenenza. Il progetto si rivolge a ciò che non può essere restituito fisicamente, ma che può essere conservato attraverso immagini, gesti e materialità — come parte di un archivio interiore. L’opera affronta il tema della “radice” e della genealogia, tradizionalmente letta attraverso la linea maschile, mentre quella femminile rimane spesso nell’ombra. Il ricamo intenso diventa un gesto per riportare alla luce la componente femminile dall’oblio e affermare che essa è altrettanto essenziale nella ricerca dei propri punti di riferimento.
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Eroticart6670 Tecnica: Fotografia Anno: 2018 Dimensione senza cornice: 30×40 cm Descrizione: Tessitura di vicende amorose, erotiche, colpe e tentati inganni sono i filamenti che nella decadenza della poetica del mio lavoro ricorrono come la bava di seta che il ragno emette per realizzare il capolavoro aracneo in cui supremo si distingue.








































