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Eroticart6670 Tecnica: Fotografia Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 30×40 cm Descrizione: Tessitura di vicende amorose, erotiche, colpe e tentati inganni sono i filamenti che nella decadenza della poetica del mio lavoro ricorrono come la bava di seta che il ragno emette per realizzare il capolavoro aracneo in cui supremo si distingue.
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Ivan Cagnani Tecnica: Fotografia elaborata e stampata con pigmenti UV su tela montata. Anno: 2025 Dimensione: 80×60 cm Descrizione: Un vento leggero sul porto di Gabicce accompagna il rollio dei natanti della Regina. Gli alberi ombreggiano i cumuli. Pochi gabbiani si destreggiano lontano. La luce del cielo parla ai pochi astanti prima che il tramonto si palesi sul molo.
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Ivan Cagnani Tecnica: Fotografia elaborata e stampata con pigmenti UV su alluminio bianco. Anno: 2025 Dimensione: 40×40 cm Descrizione: Il rosa è un sentimento, un colore o appunto, un fiore… A volte ha sfumature francesi, e si sposa con il giallo ed il bianco. Come tale rosa dalla Francia sia giunta fino a Gabicce rimarrà un mistero.
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ABÆLTecnica: Fotografia digitaleDimensione: 30x42 cmDescrizione: “La forma del ritorno” è un atto di consapevolezza e di amore verso sé stessi, una celebrazione silenziosa della forza che resta.
Una linea incisa nel corpo, una piuma a ricordare la leggerezza. Fragilità e forza convivono nello stesso gesto.
Attraverso il corpo, la serie racconta un movimento interiore: dal raccoglimento al riconoscimento, dalla caduta al riequilibrio. Il dolore non viene negato, ma attraversato.
In questa dimensione umile e profondamente umana nasce una nuova consapevolezza: il corpo ferito è ancora vivo, è ancora casa. Qui il corpo non chiede di essere guardato.
Si abita.
E, finalmente, torna a sé. -
ABÆLTecnica: Fotografia digitaleDimensione: 30x42 cmDescrizione: “La forma del ritorno” è un atto di consapevolezza e di amore verso sé stessi, una celebrazione silenziosa della forza che resta.
Una linea incisa nel corpo, una piuma a ricordare la leggerezza. Fragilità e forza convivono nello stesso gesto.
Attraverso il corpo, la serie racconta un movimento interiore: dal raccoglimento al riconoscimento, dalla caduta al riequilibrio. Il dolore non viene negato, ma attraversato.
In questa dimensione umile e profondamente umana nasce una nuova consapevolezza: il corpo ferito è ancora vivo, è ancora casa. Qui il corpo non chiede di essere guardato.
Si abita.
E, finalmente, torna a sé. -
ABÆLTecnica: Fotografia digitaleDimensione: 30x42 cmDescrizione: “La forma del ritorno” è un atto di consapevolezza e di amore verso sé stessi, una celebrazione silenziosa della forza che resta.
Una linea incisa nel corpo, una piuma a ricordare la leggerezza. Fragilità e forza convivono nello stesso gesto.
Attraverso il corpo, la serie racconta un movimento interiore: dal raccoglimento al riconoscimento, dalla caduta al riequilibrio. Il dolore non viene negato, ma attraversato.
In questa dimensione umile e profondamente umana nasce una nuova consapevolezza: il corpo ferito è ancora vivo, è ancora casa. Qui il corpo non chiede di essere guardato.
Si abita.
E, finalmente, torna a sé. -
Chiara Dozio FotografaTecnica: FotografiaDimensione: 20x30 cm ciascunaAnno: 2025Descrizione:Ho potuto constatare durante i diversi servizi fotografici che quando ti permetti di essere nuda nella natura si risveglia dentro di te un lato selvaggio, primordiale, infantile che si sente a casa, senza giudizi, libero. Ti senti libera di essere qualsiasi cosa tu ti senta di essere in quel momento. Non so se sei te stessa davvero o se si libera in te una parte unica, che solo quando sei a totalmente nuda e a contatto con la natura puoi essere. Non riesco a trovare le parole per esprimere al meglio il concetto...ma il risveglio del tuo lato selvaggio potrebbe essere una sintesi. In questo caso ho unito tre scatti, per trasmettere il dinamismo del momento, l'eccitazione, l'entusiasmo dell'essere libera, di essere nella natura e immensamente vogliosa di esplorare, giocare e godersi quella sensazione stupenda.
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Chiara Dozio FotografaTecnica: FotografiaDimensione: 40x60 cmAnno: 2025Descrizione:Il fiume che scorre impetuoso, la corrente è forte. La donna è ferma, come i sassi che la circondano, e lascia che l'acqua le attraversi il corpo, la purifichi. Osservare il fluire dell’acqua diventa per lei come un mantra, immergersi è un rito, una necessità. La donna entra in connessione con l'acqua e con la natura che la circonda, davanti a lei un bosco, fitto, vivo, radicato anche lui ma fluido nel vento. Tutto scorre, si muove, anche lei, fluida come il fiume. Ho scelto di renderla in bianco e nero per far si che il colore non distogliesse l’attenzione dal movimento. È uno scatto che mi mette a contrasto la sensazione di stabilità e radicamento data di sassi, dalle rocce, dagli alberi e dalla base del corpo di lei che è ferma, e la sensazione di movimento, di fluidità, di scorrere incessante che mi da il fiume e la sua parte sopra del corpo come i suoi capelli che si muovono, che sono ricurvi, come se si stessero lasciando trasportare e così anche lei.
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Chiara Dozio FotografaTecnica: FotografiaDimensione: 40x60 cmAnno: 2025Descrizione: Questo scatto per me racconta intimità, delicatezza, connessione e presenza. Essere, esattamente come la natura è, in ogni secondo. Quel contatto che definisco "pelle a pelle" perché siamo una cosa sola con la natura. È la carezza che la madre terra ci sta dando. È quel contatto che abbiamo perso ma che il nostro corpo necessita. È un tornare alle origini, una riconnessione con qualcosa da cui siamo stati divisi. Un modo per dire “resta”. In questo scatto per me c’è un’unione e un trasferimento, dalla natura a noi e da noi alla natura. Trasferirsi energia, vita, saggezza. Un punto di contatto che sembra così “banale”, ma in realtà è potentissimo.
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Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi FioriTecnica: Fotografia analogica in bianco e neroAnno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)Dimensione: 30 x 40 (50 x 70)Descrizione:In quest’opera si vuole rappresentare la forza avvolgente degli elementi naturali. Il soggetto, nel vivere nascosto nella natura incontaminata, si sente parte di essa, e quindi al sicuro. Stampa fine art in camera oscura ad ingrandimento fotografico di negativo bianco e nero, su carta politenata ai sali d'argento di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
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Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi FioriTecnica: Fotografia analogica in bianco e neroAnno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)Dimensione: 30 x 40 (50 x 70)Descrizione:In quest’opera si vuole rappresentare l’agio e la leggerezza del lasciare interagire il proprio corpo con gli elementi: in questo caso con l’acqua di un ruscello. Stampa fine art in camera oscura ad ingrandimento fotografico di negativo bianco e nero, su carta politenata ai sali d'argento di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
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Vulcania - Esplorazioni Fotografiche di Nicolò Luigi FioriTecnica: Fotografia analogica a coloriAnno: 2024 (negativo) - 2026 (stampa)Dimensione: 30 x 30 (40 x 40)Descrizione:INTRODUZIONE PER LE TRE OPERE PRESENTATE La ricerca si concentra sulla pelle, sulla sua naturale consistenza, disvelata dalla luce naturale. L’intento è quello di restituire una fotografia materica, „toccabile“. L’assenza di artifici del make-up, di costumi elaborati, e l’uso della pellicola fotografica danno la possibilità di trovarsi come al cospetto di una statuta: cogliere la cosistenza („toccare“) con lo sguardo di quello che sembra carne, anche se è di marmo (o nel nostro caso, d’argento). E il soggetto non vuole essere rappresentato come un oggetto da natura morta, bensì come naturale parte integrante dell’ambiente che lo circonda, in sinergia con esso, testimone di se stesso e di un momento reale. La ricerca quindi è anche sull’essere umano, che occupa, naturalmente, la natura, nella sua forma reale: non nudismo, bensì un ritorno al primitivismo, una visione senza filtri del pudore del nostro essere. Quindi la ricerca di un corpo che non sappiamo più guardare nel giusto modo. Nella serie presentata in questa sede, idealmente, l‘esploratore addentratosi nella foresta, incontra una naiade che si reca al ruscello per bagnarsi: l’ispirazione è volutamente preraffaellita. QUEST'OPERA In quest’opera si vuole rappresentare la fragilità e la dimensione dell’essere umano nei confronti della vastità della natura. Al contempo la sua luminosa presenza rischiara e riscalda l'ignoto. Stampa a pigmento della scansione digitale di negativo fotografico, su carta fotografica di alta qualità. Da serie limitata, numerata. Incorniciata. La foto qui allegata è la scansione digitale del negativo.
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Federico Masini Tecnica: Stampa Fine Art Giclée su carta Hahnemuehle Photo Rag Baryta 315 gsm 100% cotton Dimensione: 45 x 30 cm Descrizione: Taglio dell’ombra nell’acqua del lago glaciale e nudo. Opera replicata in 5 copie numerate e autenticate dall’artista.
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Federico Masini Tecnica: Stampa Fine Art Giclée su carta Hahnemuehle Photo Rag Baryta 315 gsm 100% cotton Dimensione: 45 x 30 cm Descrizione: Nudo su albero piegato, le montagne sullo sfondo. Opera replicata in 5 copie numerate e autenticate dall’artista.
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Federico Masini Tecnica: Stampa Fine Art Giclée su carta Hahnemuehle Photo Rag Baryta 315 gsm 100% cotton Dimensione: 45 x 30 cm Descrizione: Nudo nella neve, bianco e nero. Opera replicata in 5 copie numerate e autenticate dall’artista.
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Laura Vesparul Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione:Contemporary "C’era una volta", in un mondo sempre più rumoroso con sempre meno spazio, le bici leggere che riportavano silenzio nelle strade. Oggi le biciclette non sono più solo un mezzo: sono simbolo di città più verdi, scelte consapevoli e libertà quotidiana. In ogni pedalata c’è un pezzo di futuro che comincia ora.
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Hünkar Yılmaz Ianniello Tecnica: Fotografia Anno: 2024 Dimensione: 50×70 cm Descrizione:“Remembering denotes to bring to one’s mind an awareness of a past life, experience and learned knowledge when necessary. Much as the best way of not losing the feeling of life-long continuity is to make our memory work at the highest level, our mind tries to avoid memory losses through utilization of each and every method with an eye to create an integrated identity in as much as every black hole creates a disconnection in our personal history. Because our memory loses many details, it takes a lot of false memories, recreates them, and thus ensures us to have our entire life in sense of integrity. In as much as our memories are fragile and very open to being oriented during the recall process, remembering our memories an intervention during the remembering process may form our memories in very different ways. The project consisting of photographs of my own my sculpture is based on the interventions during the creation of false memories.”




















