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Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2023 Dimensione:80×100cm Descrizione: C'è un momento, durante la tempesta, in cui il mare sembra inghiottire ogni certezza. È proprio lì che nasce questo dipinto. Le onde non rappresentano solo l'acqua, ma il movimento dei pensieri, il caos che precede un cambiamento. Sullo sfondo, due vele gialle resistono al vento e ricordano che anche nella burrasca esiste una direzione. Questo quadro è stato liberamente ispirato dal libro "Oceano mare" di Alessandro Baricco, di cui riporto una citazione: "Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l'irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non esser mantenute. Non c'era verso di fermare quel continuo avvicendarsi di creazione e distruzione."
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Valentina Travaglino Tecnica: Acquerello, carboncino bianco, inchiostro Anno: 2025 Dimensione: 14×21 cm su foglio 21×29,7 cm; Repliche stampate 30x 40 cm Descrizione: La Stella nasce come una reinterpretazione della XVII carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Pur ispirandosi principalmente all’iconografia del mazzo Rider-Waite-Smith, l’opera dialoga anche con alcuni elementi della tradizione marsigliese, rielaborandoli attraverso un linguaggio simbolico personale. Tradizionalmente la Stella rappresenta la speranza che riemerge dopo il crollo della Torre: il momento in cui, dopo la disgregazione delle vecchie certezze, diventa possibile ritrovare fiducia, orientamento e nutrimento interiore. È una carta che parla di guarigione, purezza e riconnessione con la propria guida interiore. L’acqua, elemento dominante dell’opera, diventa metafora di nutrimento, purificazione e rinnovamento. Assume la forma di un lago, calmo ma alimentato dalle cascate, mentre una figura femminile ispirata a una naiade versa l’acqua tra il lago e la terra, ristabilendo l’equilibrio tra il mondo naturale e quello spirituale. La Cattedrale di Santiago di Compostela, reinterpretata come un castello di cristallo sospeso tra realtà e dimensione fiabesca, evoca un luogo di rinascita e speranza. La conchiglia, la freccia e il riferimento al “campo di stelle” richiamano il pellegrinaggio come metafora del percorso interiore. Le otto stelle a otto punte simboleggiano l’unione tra la dimensione terrena e quella divina, mentre l’ibis, ripreso dall’iconografia tradizionale, rappresenta purificazione, saggezza e rinnovamento spirituale. Attraverso questi elementi, La Stella diventa un’immagine archetipica, dove memoria, paesaggio e simbolo si fondono in un’unica narrazione.
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Valentina Travaglino Tecnica: Acquerello, carboncino bianco, inchiostro Anno: 2026 Dimensione: 14×21 cm su foglio 21×29,7 cm; Repliche stampate 30x 40 cm Descrizione: La Torre nasce come una reinterpretazione della XVI carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Pur ispirandosi principalmente all’iconografia del mazzo Rider-Waite-Smith, l’opera dialoga con alcuni elementi della tradizione marsigliese, intrecciandoli con riferimenti architettonici e simbolici personali. Tradizionalmente la Torre rappresenta il crollo improvviso delle strutture che sostengono l’identità dell’individuo: convinzioni, certezze e schemi consolidati vengono infranti da un intervento esterno, simboleggiato dal fulmine. Più che una carta di distruzione, essa segna l’inizio di una trasformazione necessaria, nella quale ciò che non è più autentico lascia spazio a una nuova possibilità di crescita. Nell’opera, la torre si erge isolata su un’altura innevata e assume le sembianze di una fortezza ispirata alla Torre degli Asinelli di Bologna. La neve diventa simbolo di sospensione e attesa, mentre il fulmine infrange la corona posta sulla sommità, emblema dell’illusione di controllo. Sull’ingresso compare la scritta Home, quella dimora psichica che, pur avendo offerto protezione, si rivela ormai insufficiente a sostenere il percorso di trasformazione. Le ventidue fiammelle (Yod), presenti anche nell’iconografia tradizionale, richiamano simbolicamente l’intero viaggio del Matto: il crollo della Torre coinvolge tutto il percorso compiuto fino a quel momento. Le due figure che precipitano trovano però un punto d’appoggio negli alberi sottostanti, riprendendo un elemento dei Tarocchi di Marsiglia e suggerendo che, anche nel momento della caduta, esiste già il seme della rinascita. Attraverso questi elementi, La Torre trasforma un’esperienza di rottura in un’immagine archetipica, in cui architettura, memoria e simbolo raccontano come ogni crollo possa diventare l’inizio di una nuova costruzione.
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Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 50cm x 50cm Descrizione: Inspired by the breathtaking landscapes of Nepal, this painting captures the immense majesty and stillness of Mount Annapurna. The deep, crystal-clear blue of the high-altitude sky contrasts with the icy slopes, creating a sense of cold freshness and cosmic space. For the artist, the blue hue embodies the profound silence of the mountains and the frozen magic of a single, unforgettable moment in nature.
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Ermina Resić Tecnica: Combined intaglio printmaking on zinc plates using etching, aquatint, drypoint, and mixed intaglio processes. Printed by hand from original zinc matrices. Anno: 2015 Dimensione: 33 cm x 49 cm Descrizione: Work 2– Suit of Wands This series of prints explores the archetypal symbolism of the Tarot through the motif of landscape. Forests, trees, and pathways become metaphors for inner psychological states, memory, and the process of individuation. Rather than illustrating Tarot cards directly, the work transforms their symbolic essence into atmospheric visual spaces, inviting the viewer to engage in a personal and intuitive interpretation.
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Hanna Plotnikava Tecnica: oil on canvas Anno: 2026 Dimensione opera: 70 cm x 50 cm Descrizione: Scogliera di formaggio è un gioco di associazioni. Un pezzo di formaggio che si scioglie al sole caldo, l'ultimo rimasto su un piatto accanto a un'oliva su un bastoncino. Si indurisce gradualmente e si asciuga, diventando come una scogliera di sabbia sullo sfondo.
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Tecnica: Photography digital Anno: 2012 Dimensione: 30 x 50cm Descrizione: Passing By is an abstract photo from the series I made in The Highlands Scotland in 2012.
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Tecnica: Analoge Photography Anno: 2026 Dimensione: 30 x 50cm Descrizione: Analoge photo of the beautiful Pinus Pinea parasols in the Villa Borghese Park in Rome
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Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2024 Dimensione: 140×120cm Descrizione: Dittico formato da due tele 70×120 cm: dimensione totale 140×120 cm. Pittura di paesaggio contemporanea di matrice figurativa-espressiva, nella quale il cielo supera la sua funzione di sfondo per diventare uno spazio emotivo e percettivo. Il colore, soprattutto nelle sue infinite declinazioni del blu, costruisce tensioni, profondità e vibrazioni luminose; la pennellata libera restituisce il movimento incessante dell’atmosfera e la sua energia mutevole. Mi affascina quell’istante in cui il cielo si fa più intenso, il vento attraversa i campi e ogni elemento del paesaggio sembra trasformarsi sotto una nuova luce. Il blu non avvolge il paesaggio per nasconderlo, ma lo rivela: amplifica il calore del giallo dei fiori, rende più profondo il verde dell’erba e racconta la possibilità di un cambiamento
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Rumi Kuraji Tecnica: Acrylic, mixed-media on canvas Anno: 2025 Dimensione: Φ60cm Descrizione: Through flower petals, I expressed the bursting excitement felt when encountering something new.
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Rumi Kuraji Tecnica: Acrylic, mixed-media on Japanese Obi Anno: 2026 Dimensione: Φ60cm Descrizione: This artwork use Japanese Obi of second-hand clothes (vintage or antique) as the canvas. I'm trying to explore merging modern art and Obi as Japanese traditional culture in a new way through my artwork. Hidden on the side, a single ladybug prepares to leap into a new world. Through these insects, the artwork delivers a gentle message about diversity: it’s okay to be different.
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Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 50х60cm Descrizione: Quest’opera nasce dal mio profondo fascino per gli abissi marini. Sotto la superficie immagino un mondo parallelo, dove la natura custodisce e trasforma le tracce della civiltà umana. La scelta di una tonalità rosa, insolita per un paesaggio subacqueo, crea un’atmosfera sospesa: un incontro poetico tra due mondi che sembrano cercarsi, come un legame d’amore silenzioso e antico.















