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Marie Nicole Gianfrate Tecnica: Acrilico e pastello francese su tela Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Forme e colori si compongono in un dialogo profondo esprimendo la sensazione di lasciarsi andare tra le braccia di Pachamama. Madre Natura nella sua forza e con la sua potenza esprime la sua complessità con dolcezza e decisione. L'abbraccio una madre amorevole e sicura di sè.
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Marie Nicole Gianfrate Tecnica: Video e performance Anno: 2024 Dimensione: Dimensione variabile Descrizione: L’opera "Io ti vedo" è la video installazione di una pratica performativa di ri-connessione e di ascolto profondo con sé stessi e con la natura, intesa come insieme visibile e invisibile di relazioni tra esseri viventi (e apparentemente non viventi) di ogni tipo, umani e non umani. Il video inizia con la tintura dei tessuti con scarti vegetali, un’inversione di prospettiva dal rifiuto al rivestimento protettivo. La rapidità dell’immagine tipica della società contemporanea inizia a rallentare mentre l’inquadratura si apre a prospettive nuove e relazioni profonde. Il corpo quasi totalmente nudo, consapevole dei filtri culturali di cui siamo strutturati, si muove alla ricerca di nuove connessioni tattili ed emotive. Questa sperimentazione avviene senza l’aiuto della vista che solitamente interviene come senso primario nella nostra società. È un dialogo in evoluzione, un ri-conoscimento di sé, del proprio corpo e dello spazio che ci ospita in relazione all’insieme di viventi che ci circonda.
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Nadia Musmeci Tecnica: Fotografia Digitale / bianco e nero Anno: 2025 Dimensione: 60×22 cm Descrizione: Alla natura viene spesso attribuita un’idea “poetica”, “romantica”, “fiabesca”. Tuttavia la natura non è solo un rifugio di bellezza o incantevole armonia, ma anche un sistema intrinsecamente spietato e talvolta distruttivo. In questa opera, “Autoritratto con Bouganville” il volto si confonde con la vegetazione diventandone parte, simboleggiando l'intima connessione tra l'uomo e l'ambiente naturale. In questo legame, si vuole evocare una relazione autentica con la natura che mette a nudo la fragilità dell’essere umano: non un suo dominatore esterno, ma parte integrante di un equilibrio fragile. In questa prospettiva, l’umanità non può sottrarsi agli effetti della natura, sia nella sua capacità creatrice che nella sua forza distruttiva.
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Nadia Musmeci Tecnica: Video / bianco e nero Anno: 2025 Dimensione: 60×40 cm Descrizione: In natura, se una pianta non è morta ha in sé la forza di ritornare in vita: un istinto primordiale necessario per sopravvivere. Il corpo, nella sua autentica nudità, manifesta lo stesso istinto: ricercare, come le piante, la linfa che torna a rigenerare. Ma, a volte, l’istinto non basta.
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Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
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Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
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Alessandra Di Ronza Tecnica: fotografia digitale Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 60 x 40 cm Descrizione: Eutierria, in un mondo fatto di eco-ansia, è una serie fotografica composta dalla maggior parte di autoritratti immersi in una natura maestosa. Un corpo nudo che mostra la fragilità e vulnerabilità dell’ essere umano, esplora e contempla il paesaggio, ci si fonde assieme. Questo paesaggio arido che restituisce un sentimento di sublime, dove ci si sente piccoli di fronte alla sua immensità, e la sabbia rovente restituisce quel senso tattico tramite l’effetto visivo di questo corpo disteso a terra che inizia a radicarsi e cercare un nuovo equilibrio superando quella sensazione calda, scottante della sabbia. Eutierria è un concetto espresso da Albrecht nel 2011 che spiega quel profondo senso di appartenenza alla Terra, in cui i confini tra sé e l’ambiente si dissolvono. Come quella foschia del paesaggio che dissolve la linea tra cielo, montagna e il suolo , ma soprattutto come quel sorriso spontaneo e pieno di gioia che conclude la serie avvolto dalla materialità del paesaggio in questo caso le onde, non è evasione ma presenza: una gioia consapevole, interconnessa. Questo progetto, in un mondo odierno dove l’eco ansia è molto presente, invita a sentire la natura non solo come scenario, ma come parte di sé generando consapevolezza emotiva e possibilità di rigenerazione interiore e collettiva. La Natura è ancora presente e noi ne siamo connessi.
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Paola Fenelli Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 100 x 60 cm Descrizione: “I𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑠" che tradotto significa "nella verità della verità", è ciò che ha guidato la ricerca di questo ciclo pittorico: La verità che giace oltre gli sguardi gentili e la spessa carne.Queste “Impressioni” nascono dal bisogno di dissezionare parole, gesti e sguardi altrui fino ad arrivare alla verità più assoluta. La grande passione per l’anatomia ha influenzato queste opere, dove ogni strato che separa l’uomo dal mondo esterno viene sciolto. Le bugie, le apparenze gli abbellimenti e le contradizioni rimosse per poter esporre le intenzioni oneste che strutturano i rapporti della società moderna. Lo sfondo segue questo topos. Più è massivo e ricco d’oro, più sono integre le figure. Al contrario più è esposto è il soggetto più lo sfondo rappresenta scenari sereni. Questo perché al cospetto della verità non serve nulla per arricchirla. Le opere individualmente vanno vissute come un aperto affronto. Il loro sguardo giudicante deve lasciare in chi guarda il dubbio di non aver capito l’intenzioneo di aver detto qualcosa di sbagliato. Lo scopo è quello di far riflettere sull’identità priopria e del prossimo chiedendosi, qual è la verità? Cosa si ricerca nelle interazioni con il prossimo? Ma soprattutto, ho qualcosa da sciogliere?
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Paola Fenelli Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 100 x 60 cm Descrizione: “I𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑠" che tradotto significa "nella verità della verità", è ciò che ha guidato la ricerca di questo ciclo pittorico: La verità che giace oltre gli sguardi gentili e la spessa carne.Queste “Impressioni” nascono dal bisogno di dissezionare parole, gesti e sguardi altrui fino ad arrivare alla verità più assoluta. La grande passione per l’anatomia ha influenzato queste opere, dove ogni strato che separa l’uomo dal mondo esterno viene sciolto. Le bugie, le apparenze gli abbellimenti e le contradizioni rimosse per poter esporre le intenzioni oneste che strutturano i rapporti della società moderna. Lo sfondo segue questo topos. Più è massivo e ricco d’oro, più sono integre le figure. Al contrario più è esposto è il soggetto più lo sfondo rappresenta scenari sereni. Questo perché al cospetto della verità non serve nulla per arricchirla. Le opere individualmente vanno vissute come un aperto affronto. Il loro sguardo giudicante deve lasciare in chi guarda il dubbio di non aver capito l’intenzioneo di aver detto qualcosa di sbagliato. Lo scopo è quello di far riflettere sull’identità priopria e del prossimo chiedendosi, qual è la verità? Cosa si ricerca nelle interazioni con il prossimo? Ma soprattutto, ho qualcosa da sciogliere?
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Paola Fenelli Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 40 x 80 cm Descrizione: “I𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖𝑠" che tradotto significa "nella verità della verità", è ciò che ha guidato la ricerca di questo ciclo pittorico: La verità che giace oltre gli sguardi gentili e la spessa carne.Queste “Impressioni” nascono dal bisogno di dissezionare parole, gesti e sguardi altrui fino ad arrivare alla verità più assoluta. La grande passione per l’anatomia ha influenzato queste opere, dove ogni strato che separa l’uomo dal mondo esterno viene sciolto. Le bugie, le apparenze gli abbellimenti e le contradizioni rimosse per poter esporre le intenzioni oneste che strutturano i rapporti della società moderna. Lo sfondo segue questo topos. Più è massivo e ricco d’oro, più sono integre le figure. Al contrario più è esposto è il soggetto più lo sfondo rappresenta scenari sereni. Questo perché al cospetto della verità non serve nulla per arricchirla. Le opere individualmente vanno vissute come un aperto affronto. Il loro sguardo giudicante deve lasciare in chi guarda il dubbio di non aver capito l’intenzioneo di aver detto qualcosa di sbagliato. Lo scopo è quello di far riflettere sull’identità priopria e del prossimo chiedendosi, qual è la verità? Cosa si ricerca nelle interazioni con il prossimo? Ma soprattutto, ho qualcosa da sciogliere?
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Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
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Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 50 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
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Buku Sarkar Tecnica: Photography Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: Since 2013, after I fell ill with a still undiagnosed neurological disorder similar to Parkinson's and was unable to write (I was a writer first and foremost), I took to photography as a way to cope with every day. It soon became my diary to the world/ After seven years, I decided to turn the lens onto other women and their relationship with their body, which may or may not arise out of illness. Our relationship with our bodies, an changing body, is a very complex one. All the participants of this project are volunteers who wanted to explore some aspect of their past or present through the lens and therefore chose to participate . Some to get over trauma, disorders, fears. The series is is a way giving women the agency and choice of how to be seen, exploring vulnerability, the elegance of what remains hidden, the female form in all its shapes and sizes, censorship; of gender as an interface of ways of seeing, a tribute to the many forgotten female artists in history. It is, in a way, about falling in love with oneself again, or perhaps returning back to the self. As of writing this, the series has been select selected for 13 group exhibits and it’s for solo in Miami in December 2026 The series is also going to be accompanied by a book of essays by the same name, on these themes, published by Harper Collins India (2027/28).
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Ilaria Astorino Tecnica: Pittura a olio Anno: 2022 Dimensione senza cornice: 20 x 30 cm Descrizione: Dopo un trauma o durante la rielaborazione di un lutto, la cosa più difficile per un essere umano è mettersi a nudo davanti al prossimo. La paura ci spinge a costruire muri, barriere, città pur di nascondere la nostra anima che – almeno per quelli come me – è perfettamente accessibile per mezzo degli occhi, occhi incapaci di mentire.
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Ilaria Astorino Tecnica: Pittura a olio Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: Esiste una soffitta in cui finiscono tutti i sogni perduti, i desideri dimenticati, i progetti troppo ambiziosi, i mondi immaginati e poi sfumati? Racchiusi in scatoloni, impolverati, accanto a vecchi libri e giocattoli. L'ingresso nella vita adulta – tanto agognato da bambini – comporta inevitabilmente il distacco dalla dimensione del gioco e dell'immaginazione? E adesso è troppo tardi per riavere indietro almeno un briciolo di quella follia grazie alla quale possiamo osare sognare, sognare quei sogni che sono solo nostri, quei sogni che non riveleremmo a nessuno, di cui siamo gelosi? Che cos'è realmente la follia? È uno stato di alienazione mentale o è forse il coraggio di pensare e agire nel nostro modo più autentico, di sognare i nostri sogni, fidarci della nostra immaginazione ed abbandonare gli schemi prestabiliti? Ecco, a mio parere questo coraggio appartiene solo ai bambini e ai matti. E allora provo nostalgia per i miei sogni fanciulleschi. E, dipingendo questo quadro, ho tentato di riacciuffarli.
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Coelidonum Tecnica: Oil on canvas Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 40 x 30 cm Descrizione: Il Padrone di Casa non crea nulla. Succhia quel che può. Il volto lo tradisce.
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Juan Francisco Ruiz Tecnica: The portrait was created using colored pencils and markers, employing successive layers and controlled strokes to achieve smooth transitions in the skin, chromatic depth, and definition in the features. The combination of both techniques allows for a balance between precision and tonal richness, adding texture and luminosity to the overall composition. Anno: 2025 Dimensione: 42 x 29,7 cm Descrizione: The artwork presents a female portrait with a frontal gaze, enveloped in an ornamental veil that functions as a symbol of identity, protection, and inner connection. The decorative elements adorning the face and forehead evoke ritual and cultural references, creating a dialogue between the human and the symbolic. Created with colored pencils and markers, the piece combines meticulous rendering of the skin and facial features with an intense and contrasting color palette. Layers of color allow for the construction of volume, texture, and luminosity, while the use of ornamentation introduces visual rhythm and reinforces the expressive character of the composition. The gaze, direct and serene, becomes the central focus of the work, inviting the viewer to contemplation. Through a hyperrealistic language with symbolic elements, the work reflects on identity, spirituality, and the power of inner presence.
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Juan Francisco Ruiz Tecnica: The portrait was created using colored pencils and markers, employing successive layers and controlled strokes to achieve smooth transitions in the skin, chromatic depth, and definition in the features. The combination of both techniques allows for a balance between precision and tonal richness, adding texture and luminosity to the overall composition. Anno: 2025 Dimensione: 42 x 29,7 cm Descrizione: The artwork presents a female portrait in profile, where the averted gaze and slightly parted lips suggest a suspended moment, charged with anticipation and sensitivity. The composition invites the viewer to observe an intimate moment, as if thought or emotion were about to surface. Created with colored pencils and markers, the piece combines precise drawing with an expressive exploration of color. Overlapping layers allow for the subtle modeling of the skin, highlighting freckles and contours, and contrasting the delicacy of the face with the chromatic intensity of the hair and background. The use of color serves not only an aesthetic but also an emotional function, reinforcing the tension between introspection and presence. Through a hyperrealistic language with contemporary accents, the work reflects on identity, perception, and the beauty of the unspoken.
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Juan Francisco Ruiz Tecnica: The portrait was created using colored pencils and markers, employing successive layers and controlled strokes to achieve smooth transitions in the skin, chromatic depth, and definition in the features. The combination of both techniques allows for a balance between precision and tonal richness, adding texture and luminosity to the overall composition. Anno: 2025 Dimensione: 42 x 29,7 cm Descrizione: This work presents a female portrait with a frontal gaze that establishes a direct dialogue with the viewer. The composition focuses attention on the eyes, conceived as the emotional and narrative axis, from which emerges a sense of introspection, vulnerability, and quiet presence. The detailed treatment of the skin, facial features, and hair texture seeks to capture not only physical appearance but also an inner state. Soft light models the face and reinforces the intimate atmosphere, while the suspended expression suggests a moment before words or conscious thought. Through hyperrealism, the work explores identity, sensitivity, and human connection, inviting the viewer to pause and confront their own gaze reflected in the portrait.
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Aysenur Tugce Ozturk Tecnica: Transforming hand-drawn gestures into digitally manipulated compositions. Anno: 2020-2025 Dimensione: 35 x 35 cm Descrizione: Monsters are the unseen reflections of the absurd desires we hide within ourselves, the untimely bursts of anger, and the colorful spirits of our souls. Each monster is a surreal explosion that reminds us of who we are, a tangible manifestation of the chaotic energies we only realize when they are expressed. Every color, every line, every shape is like a pop art call that questions who we are and who we could become.




















