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Katja Richter Art Tecnica: Photography / multi exposure Anno: 2024 Dimensione: 20 x 30 cm Descrizione: ABSTRACT BUILDING from the series Abstract Architecture Abstract Building is an abstract architectural photograph created using the technique of multiple exposure. The image is part of an ongoing series exploring abstraction in architectural photography. A school building in Cologne is reduced to planes, lines, and color fields: Green surfaces of the building intersect with the blue of the sky, while white lines trace the remaining edges of the structure. Through layered exposures, the architecture dissolves into a strict, geometric composition. The photograph moves beyond representation and focuses on form, rhythm, and spatial order. Architecture is no longer read as a functional space, but as an abstract system of color, structure, and balance. Fine Art Print on Hahnemühle Baryt mounted on Alu-Dibond framed in a white wooden gap frame 20 × 30 cm.
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Katja Richter Art Tecnica: Photography / multi exposure Anno: 2019 Dimensione: 20 x 30 cm Descrizione: POWER PLANT from the series ENERGY POWER PLANT is a photographic work created using the technique of multiple exposure and is part of my ongoing series ENERGY. The image depicts a lignite-fired power plant located in the region where I live . . . an area still marked by these industrial structures, many of which are scheduled to be shut down in the coming years. Rather than approaching the subject in a purely documentary way, my intention was to capture a fragment of time. In Germany, the discussion around climate change and the transition to renewable energy plays a central role in public and personal discourse. This work reflects my own engagement with these themes . . . not as a statement of accusation, but as a quiet observation of transformation, responsibility, and impermanence. The photograph stands between documentation and abstraction, preserving the presence of the power plant while allowing it to shift into a more open, contemplative image. Limited edition Fine Art Print on hard foam board framed in a white wooden shadow gap frame 20 × 30 cm.
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Katja Richter Art Tecnica: Photography / multi exposure Anno: 2021 Dimensione: 30 x 60 cm Descrizione: GREENHOUSE from the series ENERGY GREENHOUSE is a work created using the classical technique of multiple exposure. The photograph is part of my ongoing series ENERGY, which explores the relationship between industrial systems and natural processes. The greenhouse depicted in this work is heated by residual energy from a neighboring lignite power plant. At night, the plants inside are illuminated with intense pink artificial light. Through the overlay of several exposures, new color spaces emerge . . . in this case, a strong, vibrant orange that did not exist in the original scene. The result is an abstract transformation of architecture and light, shifting the greenhouse from a functional structure into an energetic field. The image moves beyond documentation and becomes a visual reflection on energy, dependency, and transformation. Fine Art Print on Alu-Dibond, framed in an Artbox frame made of white linden wood 60 × 30 cm (61 x 31 cm).
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Anna Weichselbaumer Tecnica: Acrylic Panting on Canvas Anno: 2026 Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: "I think painting is also a way of communicating. I especially like to paint people and abstract images because it is particularly important to me to communicate that, despite our differences, we are all the same. We all have dreams, ideas, experiences, and the ability to understand."
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Ilaria Toncelli Tecnica: Mosaico Anno: 2026 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Opera originale.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 21 x 30 cm c.d.a Descrizione: Decrypt for-mat #17 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Decrypt for-mat #8 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: 1. opere originali le opere sono già realizzate, nel caso ho foto delle opere allestite ma fotografate da lontana prospettiva.
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Daria Gentile Tecnica: Carboncino, Pierre noire, matita Anno: 2024 Dimensione: 21,9 x 29 cm Descrizione: Ritratto di Bianca Balti.
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Daria Gentile Tecnica: Pierre Noire, carboncino, matita Anno: 2024 Dimensione: 21,7 x 29 cm Descrizione: Ritratto di Isabella Rossellini.
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Daria Gentile Tecnica: Grafite, carboncino e pastelli morbidi su carta Anno: 2025 Dimensione: 29,7 x 21 cm Descrizione: Ritratto di Tiziano Terzani.
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Francesca Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 30 x 24 cm Descrizione: L'opera ritrae tre ragazze intente a dialogare ma le loro conversazione intima non impedisce a loro di avere uno sguardo verso il mondo esterno, rappresentato dalle tre figure che guardano lo spettatore.
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Marta De Martino Tecnica: Acquerelli, matita e pastelli su carta Anno: 2026 Dimensione: 18 x 24 cm Descrizione: Un corpo femminile giace immobile, parzialmente fuso con la forma di un cervo morto. Da entrambi i corpi, le piante iniziano a crescere, come se la vita continuasse attraverso ciò che è finito.
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Marta De Martino Tecnica: Acquerelli, matita e pastelli su carta Anno: 2026 Dimensione: 18 x 24 cm Descrizione: Il volto di una donna emerge da un corpo che non è più del tutto umano. Dal collo in giù, i petali si aprono e lentamente si trasformano in piume, sfumando il confine tra fiore e animale. La figura vive in uno stato sospeso di trasformazione, dove l'identità si ammorbidisce e il corpo diventa un luogo di silenziosa metamorfosi.
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