Arteaporte
  • i like the tension that builds between twos. its so intimate and charged and it fascinates me how they intertwine while being apart
  • the feeling of spacious timelessness after it rains
  • Senza titolo

    390,00 
    Opera in cui il corpo umano diventa veicolo di espressione emotiva. La figura, isolata su uno sfondo scuro, è rappresentata attraverso una tavolozza di blu, viola, magenta e bianco, che trasforma la resa anatomica in un paesaggio interiore. Il forte contrasto tra luce e ombra concentra l’attenzione sul corpo, mentre il contorno chiaro ne accentua l’isolamento e la dimensione simbolica. Il corpo occupa lo spazio con decisione, ma allo stesso tempo sembra chiudersi in sé stesso in un contrasto tra forza e vulnerabilità. Il nudo non assume una funzione erotica, ma diventa strumento per rendere visibile una condizione psicologica.
  • Fragili desideri

    390,00 
    "Fragili desideri", ispirata alla canzone “Trafitto” dei CCCP, rappresenta un corpo nudo esposto allo sguardo, ma raccolto in una dimensione intima e introspettiva. Il titolo suggerisce un desiderio delicato e vulnerabile; il corpo diventa il luogo in cui si incontrano desiderio, fragilità e sofferenza. I toni freddi di blu, viola e grigio conferiscono alla figura un aspetto quasi marmoreo e onirico, mentre le sfumature rosate richiamano la vitalità e il desiderio. Lo sfondo bianco isola la figura, trasformandola in uno spazio simbolico e mentale. La solidità anatomica contrasta con la posa rilassata e gli occhi chiusi, creando un equilibrio tra forza e vulnerabilità. La nudità, quindi, non appare come provocazione, ma come espressione di un’intimità profondamente umana, sospesa tra desiderio, fragilità e dolore.
  • Ispirata alla canzone "Intimisto" di Giovanni Lindo Ferretti (CSI), l’opera esplora le dinamiche e le conseguenze della dipendenza affettiva, concentrandosi sull’attimo ultimo del percorso: oltre la negazione, la disillusione e la rabbia, quando resta soltanto un dolore lento e consumante. Il corpo nudo, raccolto in posizione fetale, non è esibito ma vulnerabile, contratto e in cerca di protezione. Una mano lo avvolge in un gesto di conforto, mentre l’altra si poggia al suolo, unico ancoraggio alla realtà. Il blu crea un’atmosfera sospesa e silenziosa; rosso e viola introducono tensione, dolore e memoria di ferite. La luce, simbolo di una possibile rinascita, avvolge una figura che non è ancora pronta ad aprirsi ad essa. Lo sguardo si concentra sulla mano: gesto e simbolo dell’azione, perché è attraverso l’azione che si può interrompere la caduta e ritrovare un punto d’appoggio. L’opera non chiede di essere letta, ma sentita: più che offrire una spiegazione, invita lo spettatore a entrare nel vuoto, nella fragilità e nella tensione emotiva della figura.
  • Sayuri

    780,00 
    Lo sguardo sta lasciando alle spalle l'adolescenza. Il sorriso è sincero, anche se appena accennato. La sua tensione è sospesa tra ciò che era e ciò che vuole essere. Lo sta ottenendo.
  • Hatsumomo

    780,00 
    Custode consapevole di un mondo fragile, un mondo di segreti che non svela, né subisce. Un mondo lontano nel tempo. I cromatismi ne attenuano la distanza, rendendola vicina, viva, contemporanea.
  • Punica granatum ‘Viola di Monteroni’

    Price range: 325,00 € through 1.560,00 €
    Acquerello botanico scientifico della specie: Punica granatum 'Viola di Monteroni'. Pianta rara che cresce a Monteroni, Salento.
  • "Passi sull'acqua dorata" è un’opera ad acquerello che cattura un istante di spensieratezza: la silhouette di un bambino che esce dal mare alla luce calda del tramonto eoliano. Sullo sfondo, i faraglioni di Vulcano e le barche ormeggiate incorniciano un racconto visivo fatto di memoria, luce e natura mediterranea.
  • Notte a Lipari

    520,00 
    "Notte a Lipari" è una visione notturna e contemplativa del paesaggio insulare mediterraneo. L'acquerello cattura la luce fredda e diffusa della luna piena che domina il cielo stellato, riflettendosi sul mare profondo. In primo piano, le forme architettoniche e le lanterne accese creano un dialogo silenzioso tra la presenza umana e la maestosità intramontabile della natura.
  • "Ragazzo al crepuscolo" è un’opera che esplora la sospensione del tempo e il legame profondo con il paesaggio mediterraneo. La silhouette scura e definita in primo piano contrasta con le delicate sfumature dell'acquerello, catturando la luce soffusa del crepuscolo e il silenzio del mare. Un racconto visivo sull'appartenenza, la memoria e la contemplazione.
  • Part of the original Quên – Forget Tarot De Gap collection by Duy Khanh Vo. King of Pentacles in Ha Giang captures a quiet moment in one of Vietnam’s most breathtaking landscapes. Surrounded by mountains shaped through centuries of wind and time, the figure embodies a different kind of wealth—one that cannot be measured by possessions alone. The earth beneath his feet, the traditions carried across generations, and the deep connection between people and place become the true treasures of this card. Created during the development of Quên – Forget Tarot De Gap, this artwork reflects the artist’s journey through northern Vietnam and the memories gathered along the way. Ha Giang is a land where life moves at its own pace, where resilience is woven into everyday existence, and where prosperity is often found in simplicity rather than excess. Inspired by the archetype of the King of Pentacles, the painting explores stewardship, stability, and wisdom gained through experience. Rather than portraying authority through status or luxury, this interpretation celebrates a grounded relationship with the land and an appreciation for what endures. The King becomes a guardian of both material and emotional abundance, reminding us that true security comes from understanding what is worth holding onto and what must eventually be released. Like many works within Quên, this piece invites reflection on memory and belonging. Places change, people move on, and moments pass into the distance. Yet certain landscapes remain within us, becoming part of the foundations upon which we build our lives.
  • Lettura di Tarocchi in cui sono rappresentati gli Arcani Maggiori della Torre, del Mondo (rovesciato), della Ruota della Fortuna, del Carro (rovesciato) e della Forza (rovesciata): "La carta del Mondo cerca di sfuggire dalle vecchie convinzioni che la hanno illusa per tanto tempo. Dal Carro con cui è scappata cerca di trovare una via che la conduca sana e salva da qualche parte ma, invano, trova solo più incertezze. Qualcosa nell'orizzonte sembra brillare e cattura profondamente la sua attenzione. Decide di scendere portandosi via il suo scettro e prosegue ritrovandosi abbagliata da una luce intensa: è la Ruota della Fortuna che la invita a raggiungere un nuovo caos interiore. Si erge come un muro sorvegliato da un leone che la sta aspettando. Per intraprendere questo nuovo cammino nell'ignoto dovrà essere in grado di comprendere e guardare negli occhi le sue paure".
  • The world is as old as time, millions of years old and the moon shines down on the timelines below, and 6 of cups shows the history of timeline and memory, the person is from an older civilisation and the place stands in the current time but the moon can see the overlapping timelines.
  • In 5 of Cups, the girl is with her boxer dog, and they know there is no point crying over spilt milk. They are sitting on the end of a pier, and nature is providing them with some insight and happiness as hidden bird sounds come about and the cups will turn up again.
  • Standing outside Prague's astrological clock, it is at Ten of Pentacles that he has achieved much over the years and is able to enjoy the rewards with his grandchildren. They go to a fun fair in Prague as part of the rewards and enjoyment.
  • Seven of Wands

    325,00 
    Seven of Wands speaks to resilience, courage, and the determination to remain true to yourself in the face of challenge. Embroidered with careful, deliberate stitch, the piece reflects the quiet strength found in persistence rather than conflict. Through the slow rhythm of making, the card becomes a meditation on standing your ground, protecting what matters, and finding confidence in your own convictions.
  • Temperance

    325,00 
    Temperance explores the quiet balance between opposing forces, embodying patience, healing, and the steady process of transformation. Embroidered with layered stitch and considered detail, the work reflects the slow, meditative nature of both embroidery and tarot. Created through hours of repetitive making, the piece invites viewers to pause and consider the beauty found in moderation, resilience, and the gentle weaving together of life's contrasting experiences.
  • Promesse

    221,00 
    Francesco Indrizzi Tecnica: Cianotipia + Acrilico + Digitale Anno: 2024 Dimensione: 40 x 81 cm Descrizione: Nell’opera "Promesse" abbiamo scelto di donarci parole scritte da altri: versi che ci hanno accompagnato e che, nel giorno delle nozze, sono diventati parte della nostra storia. È un gesto di scoperta — cercare il proprio amore nelle parole degli altri, nel tentativo di dargli una forma solida e condivisa. Se ciò che abbiamo sentito è stato percepito anche da altri, allora esiste davvero. Le parole si consolidano in una promessa. Le quattro canzoni — Daylight di Taylor Swift, Dreams dei Cranberries, Reprise de La Sirenetta e Dog Days Are Over di Florence + The Machine — hanno scandito i momenti del matrimonio, intrecciando musica, immagini e memoria. Così i ricordi si fondono con la luce e con il suono, rendendo l’amore non solo visibile, ma anche udibile. L'opera esposta raccoglie quattro frammenti originali provenienti da tre grandi mosaici composti da novantatré elementi, successivamente donati agli invitati per celebrare la nostra unione civile. Ogni frammento è autonomo, ma conserva il legame con l'immagine collettiva da cui proviene, come memoria condivisa di una storia comune.
  • Francesco Indrizzi Tecnica: Cianotipia + Acrilico + Digitale Anno: 2024 Dimensione: 40 x 81 cm Descrizione: "Prende vita con la luce" è un racconto di attraversamento, in cui l’amore si manifesta come forza capace di attraversare ogni confine. L’opera si articola con una sequenza visiva composta da quattro illustrazioni che delineano un percorso intimo e autobiografico. I disegni prendono forma dai primi anni della relazione, un periodo attraversato da una distanza di 1000 km che ci separava. In quella distanza si concentravano il desiderio, l’attesa e la ricerca di un luogo. Ed è proprio in quell’attesa che ho capito come una persona possa smettere di essere una meta e diventare il luogo in cui ci si sente finalmente a casa. L’alternanza tra disegno e stampa crea un dialogo tra due linguaggi: da un lato la sintesi grafica, immediata ed essenziale; dall’altro la materia astratta della cianotipia, che trattiene luce, movimento e complessità. Il disegno diventa narrazione mentre la cianotipia è la traccia luminosa di ciò che non può essere detto. In continuità con la precedente opera, la luce rimane elemento generativo e simbolico: è ciò che dà forma all’immagine e, insieme, ciò che rivela la verità del legame. L'opera esposta raccoglie quattro frammenti (repliche) provenienti da tre grandi mosaici composti da novantatré elementi, successivamente donati agli invitati per celebrare la nostra unione civile. Ogni frammento è autonomo, ma conserva il legame con l'immagine collettiva da cui proviene, come memoria condivisa di una storia comune.
  • Alla Luce

    247,00 
    Francesco Indrizzi Tecnica: Cianotipia + Acrilico + Digitale Anno: 2024 Dimensione: 70 x 100 cm Descrizione: Vivere apertamente il proprio amore è un atto di coraggio. Quest'opera nasce dalla mia unione con Alessandro, dopo dieci anni di vita condivisa. Con l'avvicinarsi del nostro matrimonio ho maturato una consapevolezza semplice e profonda: non esisteva più alcuna zona d'ombra. Il nostro legame sarebbe esistito alla luce del sole, visibile, dichiarato, libero. Per celebrare questo passaggio abbiamo realizzato insieme tre grandi tavole in cianotipia, affidando il processo creativo all'azione della luce. Ogni esposizione ha lasciato sulla carta una traccia irripetibile, registrando il tempo, il gesto e l'imprevedibilità dell'incontro tra materia e sole. La luce diventa così testimone del nostro percorso: la stessa che ha attraversato le stanze della nostra quotidianità, accompagnando gli anni trascorsi insieme e imprimendo la propria presenza sulla superficie dell'opera. L'opera esposta raccoglie venti frammenti (repliche) provenienti da questi lavori originari. Le stampe fanno parte di tre grandi mosaici composti da novantatré elementi, successivamente donati agli invitati per celebrare la nostra unione civile. Ogni frammento è autonomo, ma conserva il legame con l'immagine collettiva da cui proviene, come memoria condivisa di una storia comune.
  • Simone Feuerschütte Tecnica: Técnicas mistas aquarela, acrílica, colagens Anno: 2026 Dimensione: 30 x 20 cm Descrizione: Il tempo del cuore è il tempo in cui il corpo avvolto in un bozzolo lo accoglie e lo protegge. Quale corpo è disposto ad accogliere e proteggere un cuore dal tempo? In quest'opera, è il corpo amorevole di una figlia che cerca di nascondere il cuore della madre dal tempo; che costruisce dentro di sé un bozzolo d'amore per svelare i ricordi, condividere le gioie, ampliando il viaggio mentre la vita continua, il cuore batte e l'amore eternizza il tempo.
  • Tricks of form

    390,00 
    Connie Strizzi Tecnica: Acquerello, carboncino, pastelli ad olio Anno: 2024 Dimensione: 40 x 80 cm
    Descrizione: L’opera, come suggerisce lo stesso titolo, allude e scherza con forme che rimandano ad altro e altrove.
  • Salivola

    156,00 
    Sara Andraghetti Tecnica: Mista (Matita, China, Acquerello) Anno: 2026 Dimensione: A3 (29,7 x 42 cm)
    Descrizione: La seconda opera più ragionata, e parla dell’erotismo quello verso sé stessi, una creatura plurigenere che statica gode nel suo atto, grottesca, coi seni che cadono, con un pene privo di ghiandole quindi volto puramente al piacere senza fine se non sé stesso, un momento di stasi in cui far uscire i propri impeti, una pianta carnivora che mangia se stessa.
  • Impeto

    156,00 
    Sara Andraghetti Tecnica: Mista (Matita, China, Acquerello) Anno: 2026 Dimensione: A3 (29,7 x 42 cm)
    Descrizione: Dalla lettura del testo mi ha preso l’impulso generando due forze che si intrecciano, in maniera selvaggia, tenendosi, trattenendosi, intrecciandosi, blu e rosso non come generi ma come principi, come opposizione di tensioni che nell’erotismo di muovono, niente occhi niente espressioni solo corpi selvaggi, nessun genitale perché tutto diventa organo riproduttore: capezzoli, seni, nessun genere se non l’essenza. Impeto.
  • Eros Duchannes Tecnica: Watercolor Anno: 2026 Dimensione: 14 x 20 in
    Descrizione: Bleeding shibari rope in red.
  • SOLD
    Sold Out
    Rudraksh Banerjie Tecnica: Painting Anno: 2025 Dimensione: 21 x 29.7 cm
    Descrizione: A woman. Pearls at her throat and a snake at her lips. Innocence and sin. She wears them both as adornments. The serpent coils around her in caress, not conquest. Dangerous in appearance, its bite could draw blood, but would never kill. Her mouth open and willing. Receiving. Her eyes, fearless yet surrendering. The oldest story every told. She knew it could cost her everything. That was the point.il tema del dialogo tra interno ed esterno: la natura si insinua tra le mura domestiche, trasformando l’ordinario in un luogo aperto al sogno e al desiderio di altrove.
  • MANI

    325,00 
    MB Tecnica: Matita carboncino, pennarello su carta Anno: 2018 Dimensione: 24,5 x 34,5 cm
    Descrizione: MANI, rappresenta la capacità umana di "parlare" con le mani, di trasmettere attraverso il contatto, l' intenzione il desiderio; il piacere.
  • FIDUCIA

    384,00 
    MB Tecnica: Matita, acquerello su carta Anno: 2016 Dimensione: 34 x 25 cm
    Descrizione: Opera che rappresenta la fiducia intima attraverso lo shibari come forma e linguaggio dell'erotismo . Intimità sensoriale attraverso il contatto e il controllo fisico.
  • Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 29,7 cm x 42 cm Descrizione: Una figura femminile, resa con pennellate acquose e morbide, emerge da uno sfondo chiaro e materico. Il volto, tra luce e ombra, osserva con dignità. Intorno, uccelli scuri tracciati a inchiostro spezzano il vuoto. Due dischi rossi vibrano dietro la testa, mentre una linea arancione, spessa e ruvida, attraversa la composizione creando tensione e contrasto.
  • Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 29,7 cm x 42 cm Descrizione: Un corpo, allungato e fluido, è attraversato da una linea verticale che ne accentua la presenza. Le braccia sollevate raccolgono i capelli in una massa scura e gestuale. Un cerchio rosso, netto e vibrante, avvolge la figura creando un campo di tensione, mentre uccelli tracciati a inchiostro interrompono lo spazio con movimenti rapidi. In alto, un disco nero punteggiato richiama una presenza lontana e silenziosa.
  • Unfixed Motion

    1.160,00 
    Eselya Karagöz Tecnica: Watercolor and sewing Anno: 2026 Dimensione: 20 x 20 cm
    Descrizione: This series explores the instability of form and the inevitability of change. Fluid watercolor spreads across the surface, resisting fixed boundaries, while stitched interventions attempt to hold, repair, or interrupt the flow. The works exist in a continuous state of becoming neither fully formed nor completely dissolved. Movement is not only visual but structural; surfaces leak, shift, and transform, rejecting permanence. Through the tension between liquid freedom and deliberate stitching, a condition emerges in which nothing remains the same where control and release coexist, and stability is always temporary.
  • Albedo

    618,00 
    Ivette Rojo Tecnica: Acquerello velato lacrime e acqua di mare Anno: 2025 Dimensione: 20 x 20 cm
    Descrizione: “Albedo” fa parte di una trilogia ispirata al processo alchemico della trasformazione. Dipinta con acquerello mescolato a lacrime e acqua di mare raccolta a Costa Nova (Portogallo), quest’opera riflette un passaggio personale dall’oscurità al rinnovamento. Circondata da fiori effimeri ed elementi dell’oceano, la figura incarna un momento di liberazione e guarigione: una trasmutazione intima in cui la tristezza si dissolve nella bellezza, guidata dalla presenza rigeneratrice del mare.
  • Rabbit

    131,00 
    Brus(h)io Tecnica: Mista (acquerello + colore acrilico) Anno: 2025 Dimensione: 21 x 14,5 cm Descrizione: Rottura degli schemi o solo illusione ? Colore e acqua che mostrano la via, mente che cerca di imporre la sua.
  • Octopus

    131,00 
    Brus(h)io Tecnica: Mista (acquerello + colore acrilico) Anno: 2025 Dimensione: 21 x 14,5 cm Descrizione: Rottura degli schemi o solo illusione ? Colore e acqua che mostrano la via, mente che cerca di imporre la sua.
  • Monkey

    218,00 
    Brus(h)io Tecnica: Mista (acquerello + colore acrilico) Anno: 2025 Dimensione: 47,5 x 32,5 cm Descrizione: Rottura degli schemi o solo illusione ? Colore e acqua che mostrano la via, mente che cerca di imporre la sua.
  • Florencia Lucca

      Tecnica: Acquerello rielaborato in digitale Anno: 2024/2025 Dimensione: 29.7cm x 42cm Descrizione: La risposta è dentro di sé richiama l’urgenza esistenziale di trovare un senso nell’immediatezza. Abitiamo un tempo dominato dalla velocità, dall’ansia di comprendere tutto e dalla saturazione di immagini e stimoli che scorrono attraverso le reti. Questo vortice ci spinge verso l’illusione del controllo, verso la negazione del dubbio, verso l’esigenza di una perfezione artificiale: adulti che fingono di avere tutto risolto. Di fronte a questo rumore incessante emerge la necessità di ritornare all’essenziale: al silenzio interiore, alla presenza, alla fiducia nella propria esistenza. Respirare e riconoscere la vita stessa come pienezza. Perché in quella certezza minima — e al tempo stesso infinita — risiede ciò che è veramente importante: l’allucinante caos interiore.  
  • Il nido

    801,00 
    Laura Matteoli Tecnica : Acquerello inchiostro matita collage su carta a mano Dimensione: 23,5 cm x 31 cm Anno: 2025
    Descrizione : Il mio approccio alla realizzazione dei miei lavori è visionario e astratto, perchè penso che all'interno dell'astrazione ci sia molto che posso comunicare, qualcosa di viscerale e sentito, per cui non abbiamo un linguaggio, non abbiamo parole. La natura che osservo e da cui traggo ispirazione è sempre indifferente a noi, il sole nasce e tramonta tutti i giorni, le piante crescono e muoiono, una persona cara ci viene a mancare e il sole brilla in cielo, siamo tristi e la bellezza intorno a noi esplode, tutto della natura è noncurante dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni e questo forse perchè ci sentiamo al centro di tutto. Ma se ho imparato qualcosa da questa indifferenza è proprio il fatto di sentire e accettare di far parte di un flusso, forse anche noi bisogna imparare a lasciarsi andare al mistero che è la vita, e cercare di liberarsi di tutte quelle “necessità” che spesso ci vengono imposte per ritrovare la nostra vera essenza in una libertà interiore. A me pare che quando lo guardo il cielo mi parli, che le nuvole sospinte dal vento e sempre mutevoli raccontino storie di cui anche noi facciamo parte sospinti dal vento della nostra vita; non siamo separati ma uniti, facciamo parte dello stesso progetto, di quel viaggio, di quel percorso, noi siamo natura, e torneremo ad essere vento, cielo , e nuvole.
  • Laura Matteoli Tecnica : Acquerello inchiostro matita collage su carta a mano Dimensione: 23,5 cm x 31 cm Anno: 2024
    Descrizione : Il mio approccio alla realizzazione dei miei lavori è visionario e astratto, perchè penso che all'interno dell'astrazione ci sia molto che posso comunicare, qualcosa di viscerale e sentito, per cui non abbiamo un linguaggio, non abbiamo parole. La natura che osservo e da cui traggo ispirazione è sempre indifferente a noi, il sole nasce e tramonta tutti i giorni, le piante crescono e muoiono, una persona cara ci viene a mancare e il sole brilla in cielo, siamo tristi e la bellezza intorno a noi esplode, tutto della natura è noncurante dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni e questo forse perchè ci sentiamo al centro di tutto. Ma se ho imparato qualcosa da questa indifferenza è proprio il fatto di sentire e accettare di far parte di un flusso, forse anche noi bisogna imparare a lasciarsi andare al mistero che è la vita, e cercare di liberarsi di tutte quelle “necessità” che spesso ci vengono imposte per ritrovare la nostra vera essenza in una libertà interiore. A me pare che quando lo guardo il cielo mi parli, che le nuvole sospinte dal vento e sempre mutevoli raccontino storie di cui anche noi facciamo parte sospinti dal vento della nostra vita; non siamo separati ma uniti, facciamo parte dello stesso progetto, di quel viaggio, di quel percorso, noi siamo natura, e torneremo ad essere vento, cielo , e nuvole.
  • Respiro ignoto

    1.157,00 

    Shirin Eghbal

    Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 38 x 48 cm Descrizione:  Questa opera frutto di una ispirazione dove il minimalismo contemporaneo e l'espressionismo astratto, con un approccio gestuale che richiama anche il sumi-e giapponese ricreano un effetto spontaneo con contrasti e dissolvenze fra luci e ombre in un paesaggio etereo.
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