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Prezio Tecnica: Olio su tela Anno: 2026 Dimensione: 120 x 80 cm Descrizione: Quest'opera nasce dall'idea di associare la malinconia all'asimmetria. il mio obiettivo è quello di trasmettere una sensazione di sconforto attraverso la disarmonia riportata in vari dettagli del quadro, in modo tale che l'occhio umano non riesca a notarla a primo impatto ma solo dopo che ha prestato attenzione ai dettagli. Una volta successo l'individuo proverà un senso di mancanza tra se stesso e ciò che può ricevere dall'opera o frustrazione portata dalla mancanza di ordine. L'opera segue il tema del sogno con tratti di Magico Realismo al suo interno, cioè parte dalla realtà per sfociare in un'ambientazione magica in cui il senso non va trovato, proprio come se si stesse vivendo un sogno magico.
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Prezio Tecnica: Olio su tela Anno: 2025 Dimensione: 100 x 80 cm Descrizione: Quest'opera rappresenta una notte in cui il sogno si mescola con la realtà attraverso l'insonnia, la domanda che pervade il quadro è "esiste una versione migliore di me rispetto a quella che sta vivendo questo sogno?". Ho realizzato quest'opera un anno fa dopo la mia prima mostra personale. Trascrivo qua una piccola poesia che ho ideato associata al dipinto: "La luce di stanotte mi fa cieco, crescita, verità, consapevolezza ma fragile. Adesso accolgo il dolore che non ho seminato, guardando il mio percorso, mi chiedo, come faccio ad essere così severo e a non avere paura della morte? Ho voglia di fermarmi, guardarmi dentro, isolarmi e riflettere per comprendere ciò che sto accogliendo cercando di trovare un sogno che poi perdo quando mi sveglio."
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FANNY OLIVA Tecnica: Tecnica mista su tela Anno: 2024 Dimensione: 120 x 80 cm Descrizione: Rimanere sospesi è un atto di resistenza, un momento di attesa che racchiude paura e introspezione. Un tempo di fragilità, in cui l’azione è sospesa e l’unico gesto possibile è stare. In questa sospensione si insinua il sogno, come una soglia sottile tra ciò che è e ciò che potrebbe essere: uno spazio in cui la mente continua a muoversi anche quando il corpo resta immobile. Il lenzuolo di mia madre diventa il simbolo di questo spazio sospeso: una trama che sostiene, protegge e avvolge, portando con sé la memoria di un legame profondo. È anche la superficie su cui i sogni si depositano, si trasformano, si dissolvono all’alba, lasciando tracce leggere ma persistenti. Quel tessuto è un testimone silenzioso di vite femminili, di mani che lo hanno steso, piegato, custodito. Nel suo intreccio si mescolano il calore delle origini e la vulnerabilità dell’attesa, ma anche la dimensione onirica che attraversa le generazioni, fatta di immagini intime, paure notturne e desideri inespressi. È il rifugio che accoglie quando il mondo sembra troppo grande. Brandelli di lenzuolo coprono ora parti del corpo, un corpo in attesa, ma anche un corpo che sogna: frammentato, attraversato da visioni, sospeso tra realtà e immaginazione. E anche quando l'attesa è intrisa di paura, questa stasi diventa uno spazio di osservazione intima, dove il sogno apre possibilità invisibili e stare fermi è il primo passo per salvarsi.
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Mauro Nicolás Alvarez Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2026 Dimensione: 40 x 50 cmDescrizione: L’opera riflette sulle immagini che costruiamo di noi stessi nei mondi virtuali. Spazi in cui tutto sembra essere sempre sotto controllo. Felice. Perfetto. In un linguaggio digitale fatto di emoji, trend e contenuti ottimizzati, emozioni e identità vengono progressivamente semplificate fino a entrare nelle forme invisibili di un algoritmo che modella il nostro modo di apparire, pensare e sentire. Il volto frammentato diventa quindi metafora di corpi spezzati, relazioni ed esperienze sempre più filtrate e ricostruite dal linguaggio del feed. Eppure, sotto la superficie artificiale, rimane ancora il vestigio di qualcosa di umano da ritrovare.
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L.B.75 Tecnica: Grafica digitale Anno: 2025 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: L'opera descrive, con ironia, i modelli di donna che, dagli anni '50 ad oggi, sono stati diffusi dalla cultura maschilista. Il manifesto non vuole rappresentare una critica nei confronti delle donne ma una riflessione sul condizionamento estetico e comportamentale che i mass media hanno avuto nell'immaginario collettivo. Periodicamente la donna si sente intrappolata in modelli precostituiti (dal maschio) che non le permettono di esprimere fragilità e imperfezioni.
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K'aRtéTecnica: Acrilico e vernice su tela Anno: 2024 Dimensione senza cornice: 80 x 90 cm Descrizione: Questa opera reinterpreta l’icona del Joker come simbolo contemporaneo di rottura e ribellione. L’immaginario pop viene utilizzato non come semplice citazione, ma come linguaggio diretto e visivo per raccontare il conflitto tra identità e società. Colori accesi, contrasti netti e segni decisi trasformano la figura in un manifesto emotivo: il volto diventa maschera, la maschera diventa verità. La scritta, cruda e provocatoria, amplifica il messaggio tipico della cultura urbana e mediatica, dove l’immagine colpisce prima ancora di essere compresa.
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Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 29,7 cm x 42 cm Descrizione: Una figura femminile, resa con pennellate acquose e morbide, emerge da uno sfondo chiaro e materico. Il volto, tra luce e ombra, osserva con dignità. Intorno, uccelli scuri tracciati a inchiostro spezzano il vuoto. Due dischi rossi vibrano dietro la testa, mentre una linea arancione, spessa e ruvida, attraversa la composizione creando tensione e contrasto.
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Tecnica: Tecnica mista su carta Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 29,7 cm x 42 cm Descrizione: Un corpo, allungato e fluido, è attraversato da una linea verticale che ne accentua la presenza. Le braccia sollevate raccolgono i capelli in una massa scura e gestuale. Un cerchio rosso, netto e vibrante, avvolge la figura creando un campo di tensione, mentre uccelli tracciati a inchiostro interrompono lo spazio con movimenti rapidi. In alto, un disco nero punteggiato richiama una presenza lontana e silenziosa.
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Tecnica: Mixed Media on canvas Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 70 x 100 cm Descrizione: This work speaks of the resilience of women. It is a painting of a strong woman I know that battles breast cancer. She is an inspiration.
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Cornet Marie-Elisabeth Tecnica: Huile sur toile (oil on linen) Anno: 2015 Misure: 150 x 115 cm Descrizione: Una bambina, chiaramente di origine africana, passeggia in un giardino pubblico francese. Lei porta una enorme corona chiusa, come quella che portava la regina Elisabetta d'Inghilterra. Ci guarda negli occhi un po' con scaramuccia. Proprio dietro di lei, un bambino (il suo fratellino?) a malapena visibile, ci guarda con una palla da calcio. Questi due bambini gloriosi e orgogliosi sono circondati da una vegetazione rigogliosa come quella che si trova nei giardini europei in estate. L'opera è dipinta con colori molto vivaci (verde tenero, giallo, porpora e viola). Guardano gli adulti che li osservano. Quale sarà la natura di questo scambio?
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Federico Chiesa Tecnica: ACRILICO SU TELA Anno: 2025 Dimensione: 50 x 40 cm Descrizione: Un uomo e una donna occupano uno spazio interno definito: l'uomo è in piedi e agisce sulla parete con un gesto diretto, mentre la donna è distesa a terra in posizione passiva. Un’apertura laterale introduce un paesaggio esterno che amplia la percezione dello spazio oltre l’ambiente circoscritto. L’opera mette in relazione opposti complementari: azione e reazione, attivismo e passività, spazio chiuso e apertura verso l’esterno. La figura attiva interviene sull’ambiente circoscritto, mentre quella distesa rappresenta una condizione di arresto o attesa. Il paesaggio visibile oltre la soglia suggerisce la tensione costante tra il limite imposto dallo spazio interno e la possibilità di espansione verso un ambiente aperto.
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Sara Santambrogio Tecnica: Penna Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 21 x 29,7 cm Descrizione: In entrambe le illustrazioni c’è la ricerca e il desiderio di amare ed accettare parti del proprio “Io”che spesso vengono nascoste e di cui ci si vergogna, e di entrare in contatto con le azioni/reazioni che non riusciamo ad elaborare. Si tratta di perdonarsi ed accettarsi, di non flagellarsi e di non rimpiangere, di non dimenticare e di affrontare le varie realtà vissute; entrare in contatto con sé stessi e comprendersi é un passo verso ciò che rappresenta la propria “libertà personale”. Si tratta di esplorarsi e comprendere meglio ciò che riteniamo spregevole nel proprio modo di essere ed esorcizzarlo. Nella seguente illustrazione c’è la rappresentazione della codardia.
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Sara Santambrogio Tecnica: Penna Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 21 x 29,7 cm Descrizione: In entrambe le illustrazioni c’è la ricerca e il desiderio di amare ed accettare parti del proprio “Io” che spesso vengono nascoste e di cui ci si vergogna, e di entrare in contatto con le azioni/reazioni che non riusciamo ad elaborare. Si tratta di perdonarsi ed accettarsi, di non flagellarsi e di non rimpiangere, di non dimenticare e di affrontare le varie realtà vissute; entrare in contatto con sé stessi e comprendersi é un passo verso ciò che rappresenta la propria “libertà personale”. Si tratta di esplorarsi e comprendere meglio ciò che riteniamo spregevole nel proprio modo di essere ed esorcizzarlo. Nella seguente illustrazione c’è la rappresentazione dei sensi di colpa.
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Alice Cionna Tecnica: L’opera si presenta come una composizione materica ricca di rilievi. Sono stati applicati colore acrilico e stucco su tela tramite spatola e pennello. Dopodiché su questo sfondo irregolare è stata inserita la scritta “NOT A MANNEQUIN F**K”, che è stata poi pazientemente rimossa tramite carta vetrata e su di essa è stato cucito il filo di ferro che delinea un manichino scomposto. Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: L’opera si sviluppa su uno sfondo irregolare di tonalità grigia, materico e ruvido, che richiama la superficie di un muro e al tempo stesso un senso di asetticità e neutralità, evocando l’idea di un corpo-oggetto, privo di identità. Questo spazio freddo e anonimo diventa il campo di tensione dell’intervento visivo. Su di esso si trova la scritta “not a mannequin f**k”, trattata attraverso abrasioni con carta vetrata che ne consumano progressivamente la leggibilità, come se fosse una scritta di protesta esposta al tempo e alla cancellazione. Il gesto erosivo suggerisce la fragilità del messaggio ma allo stesso tempo la sia resistenza nel tempo. Sopra la scritta è presente un manichino scomposto, la cui frammentazione contrasta direttamente con l’idea di corpo-oggetto statico e inerte. La sua disarticolazione diventa affermazione di un’identità femminile che rifiuta la riduzione a forma vuota o decorativa. L’opera mette così in relazione il grigio asettico dello sfondo, simbolo di immobilità e omologazione, con la scritta e il manichino, che ne interrompono la neutralità introducendo una tensione tra protesta, identità e dissoluzione dell’immagine-oggetto del corpo.
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Alice Cionna Tecnica: L’opera si presenta come una composizione materica, realizzata tramite l’utilizzo di acrilico e stucco su tela, applicati con pennello, spatola e spugna, creando una superficie irregolare. Su questa base è stato poi cucito il filo di ferro che delinea il corpo di una donna e accanto ad esso è stata inserita la scritta “OUT OF LINE” . Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 50 x 70 cm Descrizione: L’opera rappresenta una figura femminile costruita attraverso un insieme di fili di ferro non uniti, che ne delineano la forma senza chiuderla in una struttura definita e compatta. Le linee interrompono la continuità del profilo e lasciano spazi aperti, suggerendo una condizione di apertura e di rottura rispetto agli schemi tradizionali con cui viene spesso definita e rappresentata la figura femminile. Lo sfondo, materico e irregolare, è costruito su tonalità di rosa carne e ocra, utilizzate come riferimento diretto alla pelle intesa come superficie di confine tra interno ed esterno. Questo strato diventa un elemento simbolico di passaggio e comunicazione, in cui la separazione tra ciò che è interiore e ciò che è esteriore non è netta, ma in continua relazione, rendendo necessario un superamento degli schemi convenzionali di divisione. La scritta “out of line” accompagna l’opera e ne amplifica il significato, richiamando il concetto di uscita dalla linea intesa come superamento dei ruoli e delle definizioni prestabilite, aprendo a una lettura più libera e non convenzionale della figura femminile.
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Dominique de Bellefroid Tecnica: Oil on linen Anno: 2025 Misure: 30 x 40 cm Descrizione: The Ixelles Shroud is a nod to James Ensor’s painting “Christ’s Entry into Brussels in 1889.” Ixelles is a municipality of Brussels where my studio is located. The face of Christ is barely perceptible—only those who are sensitive to it can see it.
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Iya Voinich Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2024 Dimensione: 60 x 70 cm Descrizione: Uno sguardo emerge, vigile e sensibile, da un intreccio vivo di forme. La crescita non è lineare: è caotica, fertile, inevitabile. Funghi e fiori si espandono come intuizioni che prendono corpo. In questo processo, la figura non controlla, ma accoglie — lasciando che ciò che è nascosto trovi il suo tempo per manifestarsi.
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Iya Voinich Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2020 Dimensione: 60 x 80 cm Descrizione: Privata dello sguardo esterno, la figura femminile si apre a una visione più intima. La benda non nasconde, ma protegge: crea uno spazio dove il sentire precede il vedere. I fiori fluttuano come emozioni non dette, leggere e persistenti. È un atto di fiducia nel proprio mondo interiore, dove la conoscenza nasce dal corpo.
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Iya Voinich Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2021 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: Una figura femminile emerge da un paesaggio organico e silenzioso, dove i funghi crescono come pensieri sommersi. Gli occhi chiusi suggeriscono un momento di distacco dal mondo esterno, una discesa verso uno spazio interiore fragile e fertile. La natura non è solo contorno, ma estensione della psiche: cresce, respira e avvolge.




















