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Tecnica: Acrilico su tela, Collage Anno: 2025 Dimensione: 25 x 30 cm Descrizione: Il dipinto si intitola My heart is blue, misura 25 × 30 cm ed è realizzato in acrilico su tela, con l’utilizzo anche della tecnica del collage per raffigurare le stelle: inizialmente ho dipinto del cartoncino di colore giallo e successivamente di bianco argenteo. Dopo averle ritagliate e incollate sulla tela le ho ricoperte di blu. In una fase finale ho passato un panno bagnato sulla superficie, facendo emergere i tre strati di colore. Questo intervento ha creato un effetto di assorbimento degli elementi, pur mantenendone i confini, come accade quando osserviamo le stelle e non riusciamo a definirne con precisione i limiti. Ho iniziato a lavorare a questo dipinto nel settembre del 2025, dopo aver scoperto di essere incinta, e l’ho terminato a gennaio, 2026 in seguito alla perdita in grembo di mia figlia, Celeste. Il mio cuore è diventato la sua culla, e per questo motivo l’opera ha per me un valore profondamente intimo e simbolico. Si tratta di un ritratto di Celeste, che oggi incontro e riconosco negli elementi della natura. Mi riconosco in una visione panteista dell’esistenza, nella quale tutto è connesso, dunque nei momenti più difficili è a questa idea di unità che mi sono affidata, e che cerco di esprimere anche nel mio lavoro artistico. Mi definisco un’artista alchemica, in dialogo con l’insegnamento del mio maestro Manuel Pablo Pace. In questo dipinto i capelli di Celeste diventano mare e cielo, le sue guance nuvole, le sue ciglia onde; nelle sue labbra non scorre sangue, ma acqua. L’acqua è un elemento ricorrente nelle mie riflessioni: per me rappresenta l’espressione più pura della vita. Se dovessi associare l’eros a un elemento, non sarebbe il fuoco ma l’acqua, intesa come pulsione vitale. La vita è un flusso continuo, nel quale anche la morte trova il suo ruolo di equilibrio.
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Katarzyna Szczytowska Tecnica: Ricamo a tecnica mista Anno: 2025/2026 Dimensione: 8 pezzi – 12 x 18 cm 2 pezzi – 14,5 x 21 cm Descrizione: Il ciclo di opere è una riflessione personale sull’esperienza della neurodiversità e sul fenomeno dell’hyperfocus – una concentrazione intensa, spesso compulsiva, che modella il ritmo della vita di una persona neuroatipica. Le opere attraversano diverse fasi della memoria, dall’infanzia all’età adulta, rivelando percorsi tracciati da hyperfocus in continua trasformazione. Questi momenti di intensa concentrazione non solo organizzano la quotidianità, ma diventano spesso anche un impulso per scelte e direzioni di vita importanti. Il ricamo, come medium lento, ripetitivo e che richiede concentrazione, diventa qui uno strumento narrativo naturale. Il processo ritmico del ricamare riflette sia la linea della vita sia il funzionamento di una mente in hyperfocus – immersa nel dettaglio, guidata dalla ripetizione del gesto e capace di percepire il tempo secondo un ritmo diverso. Prezzo su richiesta.
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Tessuto Connettivo © Barbara Mugnai Tecnica: Cucito, tecniche miste (Materiali: antichi velluti, passamenerie e bottoni d'epoca) Anno: 2025 Dimensione: 95 x 300 cm (estendibile fino a 9 metri) Con supporto in ferro larghezza 1.60 x 2.00 mt Descrizione: Lo Stendardo della Passiùn è un’installazione di arte tessile comunitaria, composta da 90 ex voto contemporanei realizzati a mano dall’artista Barbara Mugnai, in cui la materia si fa memoria, emozione e racconto collettivo. Antichi velluti, damaschi, nastri dorati e frammenti provenienti da corredi nobili e popolari custodiscono tracce di vite, gesti e appartenenze, trasformando il cucito in un nuovo linguaggio artistico, intimo e trasformativo. L’opera è stata composta ed assemblata grazie ad una performance partecipativa in occasione di Germinal Monferrato Art Fest 2025, nell’antica cappella privata di Villa La Mercantile a Castagnole Monferrato. In questo spazio il pubblico è stato invitato ad aggiungere un elemento tessile, affidandogli un desiderio, un ricordo, una speranza o una preghiera. Punto dopo punto, il lavoro è cresciuto come un rito comunitario, come un racconto corale, intrecciando identità individuali e memoria condivisa in una narrazione contemporanea. Il gesto del cucire diventa atto di cura e relazione: la tecnica si trasforma in sperimentazione poetica, rendendo visibili emozioni e legami invisibili. Il tessuto si fa così corpo sensibile di una comunità temporanea, luogo di appartenenza, trasformazione e memoria viva.
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Tessuto Connettivo © Barbara Mugnai Tecnica: Cucito, tecniche miste Anno: 2024 Dimensione: 8 pannelli ciascuno di 90 x 160 cm Opera da assemblare a coppie per creare un tunnel di tessuto. Descrizione: Firmamenti emotivi – Mappe di universi collettivi Installazione tessile Ogni telo è un frammento di vissuto, un pezzo di firmamento interiore ricucito punto dopo punto. Sono tessere emotive che parlano di emozioni, desideri, ricordi e sogni, cuciti con pazienza e cura. Durante il laboratorio – Ricucire il firmamento – mani diverse hanno dato forma a una costellazione collettiva: non fatta di stelle lontane, ma di gesti intimi, memorie, simboli, fili. Ora queste costellazioni abitano i 4 portali, come piccole mappe d’anima, da attraversare in silenzio con l'invito a guardare l'opera con meraviglia, ad osservarne i dettagli in cerca di bellezza, di connessioni invisibili, di un linguaggio fatto di cura, ascolto e libertà creativa.
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L.B.75 Tecnica: Grafica digitale Anno: 2025 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: L'opera descrive, con ironia, i modelli di donna che, dagli anni '50 ad oggi, sono stati diffusi dalla cultura maschilista. Il manifesto non vuole rappresentare una critica nei confronti delle donne ma una riflessione sul condizionamento estetico e comportamentale che i mass media hanno avuto nell'immaginario collettivo. Periodicamente la donna si sente intrappolata in modelli precostituiti (dal maschio) che non le permettono di esprimere fragilità e imperfezioni.
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Silvia Roncallo Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2026 Dimensione: 60 x 40 cm Descrizione: Acrobata su palo cinese fissa l’obiettivo sfidando la gravità mantenendo il controllo del suo corpo in posizione orizzontale.
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Silvia Roncallo Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2026 Dimensione: 40 x 60 cm Descrizione: Acrobata si esibisce all’interno della ruota Cyr metallica accentuando i movimenti delle luci e il del suo corpo apparentemente statico.
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Silvia Roncallo Tecnica: Fotografia digitale Anno: 2026 Dimensione: 60 x 40 cm Descrizione: Acrobata gestisce il suo corpo rivolto a testa in giù con armonia e fiducia, abbandonandosi alla forma che esso assume sostenuto dal piede impiccato dalla corda aerea.
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Marta De Martino Tecnica: Acquerelli, matita e pastelli su carta Anno: 2026 Dimensione: 18 x 24 cm Descrizione: Il volto di una donna emerge da un corpo che non è più del tutto umano. Dal collo in giù, i petali si aprono e lentamente si trasformano in piume, sfumando il confine tra fiore e animale. La figura vive in uno stato sospeso di trasformazione, dove l'identità si ammorbidisce e il corpo diventa un luogo di silenziosa metamorfosi.
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Marta De Martino Tecnica: Acquerelli, matita e pastelli su carta Anno: 2026 Dimensione: 18 x 24 cm Descrizione: Un corpo femminile giace immobile, parzialmente fuso con la forma di un cervo morto. Da entrambi i corpi, le piante iniziano a crescere, come se la vita continuasse attraverso ciò che è finito.
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Sophie Chapron Tecnica: Crayons graphite, pastels secs Anno: 2026 Dimensione: 20 x 20 cmDescrizione: “Yeux de Velours” (Velvet Eyes) is a work that explores the meeting point between gaze, material, and emotion. Created with graphite pencil and enhanced with pastels, the drawing is structured as a fragmented composition where face and textile engage in a subtle interplay of transparency. On the left, a partially revealed female face establishes a silent, suspended presence. On the right, the material takes on its full importance. The fabric, evoking velvet, create a sense of movement and sensuality. A delicately sketched hand forms a link between the body and the material, reinforcing the idea of both physical and emotional contact. The whole composition is structured through layers that blur the boundaries between elements. The gaze seems to pass through these layers, while the fabric extends and absorbs the emotion of the face. Thus, "Yeux de velours" invites the viewer not only to observe but also to feel, offering an immersion into a world where the gaze becomes material and material becomes emotion.
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Sara Santambrogio Tecnica: Penna Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 21 x 29,7 cm Descrizione: In entrambe le illustrazioni c’è la ricerca e il desiderio di amare ed accettare parti del proprio “Io” che spesso vengono nascoste e di cui ci si vergogna, e di entrare in contatto con le azioni/reazioni che non riusciamo ad elaborare. Si tratta di perdonarsi ed accettarsi, di non flagellarsi e di non rimpiangere, di non dimenticare e di affrontare le varie realtà vissute; entrare in contatto con sé stessi e comprendersi é un passo verso ciò che rappresenta la propria “libertà personale”. Si tratta di esplorarsi e comprendere meglio ciò che riteniamo spregevole nel proprio modo di essere ed esorcizzarlo. Nella seguente illustrazione c’è la rappresentazione dei sensi di colpa.
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Sara Santambrogio Tecnica: Penna Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 21 x 29,7 cm Descrizione: In entrambe le illustrazioni c’è la ricerca e il desiderio di amare ed accettare parti del proprio “Io”che spesso vengono nascoste e di cui ci si vergogna, e di entrare in contatto con le azioni/reazioni che non riusciamo ad elaborare. Si tratta di perdonarsi ed accettarsi, di non flagellarsi e di non rimpiangere, di non dimenticare e di affrontare le varie realtà vissute; entrare in contatto con sé stessi e comprendersi é un passo verso ciò che rappresenta la propria “libertà personale”. Si tratta di esplorarsi e comprendere meglio ciò che riteniamo spregevole nel proprio modo di essere ed esorcizzarlo. Nella seguente illustrazione c’è la rappresentazione della codardia.
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Uta Dag Tecnica: Tecnica mista. Disegno a mano, collage, pittura Anno: 2024 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: I confini sono linee d’ombra: spezzano il respiro dei popoli, negano la libertà di scegliersi e lasciano sulla pelle del mondo un dolore che non smette di pulsare.
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Clémentine Gouin Tecnica: Collages Anno: 2025 Dimensione senza cornice: 32,5 x 50 cm Descrizione: Un solo dito Una traccia nauseabonda Poggiata Sulla resina lucente E agghiacciante. La morte celebra Aldilà dei cieli La sentenza umana Ed elogia La ridicola forza Che provoca la guerra In suo onore
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Simona Sitrek Tecnica: Smalto e carta su telaAnno: 2024Dimensione: 70 x 50 cmDescrizione: Un intreccio vibrante di colori smaltati si espande sulla tela come un pensiero che tenta di trovare forma. Pennellate dense e brillanti evocano la tensione tra lucidità e paradosso dove il rosso prevale, trasformando la frase “che farei io senza l’assurdo” in un paesaggio emotivo dove fragilità e forza convivono. L’opera, ispirata allo spirito di Frida Kahlo, restituisce l’assurdo non come ostacolo, ma come motore necessario dell’esistenza, soprattutto artistica.
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Simona Sitrek Tecnica: Acrilico e olio su telaAnno: 2020Dimensione: 70 x 50 cmDescrizione: In una cucina sospesa nel tempo del lockdown, la donna ha trovato il lievito, quel piccolo tesoro diventato simbolo di normalità. Le mani affondate nell’impasto raccontano un gesto antico, quasi un rito di resistenza. Il marito, cerca qualcosa da mangiare più per noia che per fame, prigioniero di una routine che si ripete uguale, giorno dopo giorno. Il bambino, con la sua palla stretta tra le mani, trasforma il salotto in un campo da gioco immaginario, perché fuori non si può andare, e il mondo resta chiuso oltre i vetri. Tutto è immerso in toni spenti, come se la vita avesse trattenuto il respiro. Eppure, al centro della scena, la tovaglia quadrettata rompe il silenzio con il suo rosso vivo: un’unica macchia di colore che pulsa come un cuore ostinato. È il ricordo di ciò che eravamo, la promessa di ciò che torneremo a essere, il segno che anche nei giorni più fermi qualcosa continua a vibrare, a scaldare, a tenere insieme la famiglia e il tempo.
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Luisella Cottino Tecnica: Acquerello Anno: 2019 Dimensione: 15 x 15 cm Descrizione: L'ALBERO RAPPRESENTA IL RESPIRO, LA VITA , LA NATURA DA PROTEGGERE E DIFENDERE.




















