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Oleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 50 × 60 cm Descrizione: An expressive landscape dominated by a heavy, turbulent sky where thick clouds seem to rush over a wind-swept field. Energetic, textured brushstrokes create a strong sense of motion. The contrast between the cool tones of the sky and the warm green-gold grass forms a dramatic, living atmosphere, capturing the tense moment just before the storm arrives
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Sold OutSOLDOleksandra Horscroft Tecnica: Acrylic on canvas Anno: 2026 Dimensione: 51 × 60 cm Descrizione: An expressive seascape capturing the moment of immersion — into water and into oneself. Light streams guide the eye toward the motion at the center, symbolizing courage, surrender to the unknown, and inner freedom. A reminder to live not on the surface, but in depth.
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Valeria Frontone Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 50 x 60 cm Descrizione: L'opera viene osservata contemporaneamente all'ascolto di un brano musicale da cui prende il titolo. Nella etichetta, insieme alle altre notizie c'è un QR code che inquadrato porta al brano in ascolto. Brano musicale in ascolto: Stella nera Autore del brano musicale: Valeria Frontone
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Valeria Frontone Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 60 x 30 cm Descrizione: L'opera viene osservata contemporaneamente all'ascolto di un brano musicale da cui prende il titolo. Nella etichetta, insieme alle altre notizie c'è un QR code che inquadrato porta al brano in ascolto. Brano musicale in ascolto: Horizon Autore del brano musicale: Genesis
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Valeria Frontone Tecnica: Olio su tela Anno: 2024 Dimensione: 40 x 60 cm Descrizione: L'opera viene osservata contemporaneamente all'ascolto di un brano musicale da cui prende il titolo. Nella etichetta, insieme alle altre notizie c'è un QR code che inquadrato porta al brano in ascolto. Brano musicale in ascolto: Freedom of speech Autore del brano musicale: Liquid tension experiment
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Stefania Benedetti Tecnica: Mista su tela, Acrilico Anno: 2026 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Il mio mare profondo, impenetrabile, misterioso riflette la Sua seduzione nella folle illusione di sfiorare il cielo all’orizzonte, l’infinito.
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Stefania Benedetti Tecnica: Mista su tela, Acrilico Anno: 2025 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: I riflessi e le sfumature di blu, come occhi dell’anima che, profondi, impenetrabili e misteriosi, sono sempre alla ricerca della connessione con l’universo e con la sua magia. Dai colori caldi dell’orizzonte affiora un ritmo nascosto, fragile eppure potente, che unisce terra e cielo, terra e acqua, tempo e memoria. “Ritmo nascosto” che evoca cio’ che pulsa dentro, invisibile ma vitale, celato nella trama stessa della materia.
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Stefania Benedetti Tecnica: Mista su tela, Acrilico Anno: 2025 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: I segreti del cuore sono come correnti sotterranee che, nascoste sotto la superficie, scorrono con una forza e con una passione che travolgono e trasportano lontano. Sono le emozioni ed i desideri che, spesso invisibili agli altri, possono emergere con forza in momenti di grande intensità e diventare tangibili. I segreti del cuore, come le correnti sotterranee, ci ricordano che, al di là del visibile, ci sono forze ed energie che aspettano di essere scoperte e liberate per rivelare la meraviglia della vita. Le spatolate dense e la texture di quest’opera creano un senso di profondità emotiva, come se tentassero di rivelare emozioni e segreti nascosti.
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Katja Richter Art Tecnica: Photography / multi exposure Anno: 2024 Dimensione: 20 x 30 cm Descrizione: ABSTRACT BUILDING from the series Abstract Architecture Abstract Building is an abstract architectural photograph created using the technique of multiple exposure. The image is part of an ongoing series exploring abstraction in architectural photography. A school building in Cologne is reduced to planes, lines, and color fields: Green surfaces of the building intersect with the blue of the sky, while white lines trace the remaining edges of the structure. Through layered exposures, the architecture dissolves into a strict, geometric composition. The photograph moves beyond representation and focuses on form, rhythm, and spatial order. Architecture is no longer read as a functional space, but as an abstract system of color, structure, and balance. Fine Art Print on Hahnemühle Baryt mounted on Alu-Dibond framed in a white wooden gap frame 20 × 30 cm.
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Katja Richter Art Tecnica: Photography / multi exposure Anno: 2021 Dimensione: 30 x 60 cm Descrizione: GREENHOUSE from the series ENERGY GREENHOUSE is a work created using the classical technique of multiple exposure. The photograph is part of my ongoing series ENERGY, which explores the relationship between industrial systems and natural processes. The greenhouse depicted in this work is heated by residual energy from a neighboring lignite power plant. At night, the plants inside are illuminated with intense pink artificial light. Through the overlay of several exposures, new color spaces emerge . . . in this case, a strong, vibrant orange that did not exist in the original scene. The result is an abstract transformation of architecture and light, shifting the greenhouse from a functional structure into an energetic field. The image moves beyond documentation and becomes a visual reflection on energy, dependency, and transformation. Fine Art Print on Alu-Dibond, framed in an Artbox frame made of white linden wood 60 × 30 cm (61 x 31 cm).
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 21 x 30 cm c.d.a Descrizione: Decrypt for-mat #17 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: Decrypt for-mat #8 è un tentativo di portare le persone a mettere in discussione la propria percezione, ad interrogarsi sulla propria identità. e considerare il fatto che non esiste una percezione oggettiva della realtà, ma la significhiamo in base a quello che è il nostro background educativo-culturale ed agli automatismi che la società attuale sedimenta nella nostra coscienza. L’ambiguità dell’immagine, la doppia lettura che essa porta in sé, è stata fin dall’inizio uno degli elementi caratterizzanti la ricerca dell’artista: “l’immagine del corpo”diventa “il corpo dell’immagine”, così come lo “spazio del corpo” diventa “ il corpo dello spazio”, la forma diviene in questo caso una deformazione che “in-forma” l’osservatore dell’esistenza di una possibile altra vi- sione di sé. Allo stesso modo, Decrypt for-mat significa “ decriptare la materia” ma anche “ decriptare un formato”, non diversamente dalla scrittura dove le parole cambiano di significato quando altre parole o contesti discorsivi vengono affiancati. Significa anche mettere in discussione il concetto di fotografia stesso, come forma canonica di un’immagine realistica. Così reinvento un sistema comunicativo in cui l’immagine corporea, funziona proprio come le parole, come espediente per avviare un dialogo che diventa continuo tra spettatore ed opera: liberare il corpo dal suo involucro e portarlo oltre i suoi confini fisici ed ideologici. Cerco di andare oltre l’immagine, oltre il genere, oltre questi schemi culturali e sociali, per iniziare a a parlare di una soggettività sessualmente indifferenziata, nel tentativo di far rivivere la soggettività che è propria di ciascun individuo. Aspetto che oggi sembra non esistere più nel momento in cui , nella maggior parte dei casi, le persone sono l’emanazione di un’unica identità ripetuta. Interrogandomi sulle potenzialità delle tecnologie digitali, rifletto sulla possibilità di fornire una nuova visione di realtà in cui l’osservatore possa risignificarsi.
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Gennifer Tecnica: Stampa fotografica Fine Art, dibond, cornice in legno. Cornice a vivo Anno: 2023 Dimensione: 70 x 50 cm Descrizione: 1. opere originali le opere sono già realizzate, nel caso ho foto delle opere allestite ma fotografate da lontana prospettiva.
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Jessica Anacoreta Tecnica: Acquerello Anno: 2025 Dimensione: 35 x 29 cm Descrizione: Nell' opera il mito di Pigmalione viene reinterpretato sotto un' altra luce. Il fuoco della rinascita appartiene interamente alla donna: la figura centrale emerge dall'evanescenza del marmo blu non come oggetto creato, ma come soggetto che prende coscienza di sé. Pigmalione è relegato in ombra, spettatore marginale di un prodigio che non gli appartiene più: la trasformazione della pietra in carne è l'allegoria di una liberazione interiore. La tecnica dell’acquerello, qui portata all'estrema evanescenza nella forma e nel colore, enfatizza il momento esatto in cui l'idea diventa corpo e l'essenza si fa presenza. L'opera celebra l'identità come affermazione vitale e autonoma di un’esistenza che sceglie, finalmente, di respirare."




















