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Tecnica: Limited Fine Art Giclée on Hahnemühle Sugar Cane 300g Anno: 2026 Dimensione: 29,7 x 42 cm Descrizione: Rappresentazione dinamica e adorabile di un gatto seduto, edizione limitata a 50 esemplari e firmata dall'artista. Accompagnato dal suo certificato di autenticità.
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Tecnica: Limited Fine Art Giclée on Hahnemühle Sugar Cane 300g Anno: 2026 Dimensione: 29,7 x 42 cm Descrizione: Ritratto dinamico di un gatto sorridente, edizione limitata a 50 esemplari e firmata dall'artista. Accompagnato dal suo certificato di autenticità.
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Camilla Lucrezi Tecnica: Incisione in acquaforte su lastra di rame Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 15,7 x 21,6 cm Descrizione: La Civetta è un’incisione in acquaforte realizzata su lastra di rame. L’opera raffigura una civetta ed è nata come interpretazione visiva di suggestioni musicali. L’ispirazione deriva dall’ascolto dei brani dell’album Bestiario Musicale di Lucio Corsi. Le atmosfere poetiche e l’immaginario animale evocati dalla musica mi hanno portata a immaginare la figura della civetta come protagonista di una scena sospesa e silenziosa. L’incisione nasce così dall’incontro tra musica e immagine, trasformando le suggestioni dell’ascolto in segni e texture.
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Camilla Lucrezi Tecnica: Incisione in acquaforte su lastra di rame Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 15,7 x 21,6 cm Descrizione: L’Istrice è un’incisione in acquaforte realizzata su lastra di rame. L’opera raffigura un istrice ed è nata come interpretazione visiva di suggestioni musicali. L’ispirazione deriva dall’ascolto dei brani dell’album Bestiario Musicale di Lucio Corsi. Le atmosfere poetiche e l’immaginario animale evocati dalla musica mi hanno portata a immaginare la figura dell’istrice come protagonista di una scena sospesa e silenziosa. L’incisione nasce così dall’incontro tra musica e immagine, trasformando le suggestioni dell’ascolto in segni e texture.
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Camilla Lucrezi Tecnica: Incisione in acquaforte su lastra di rame Anno: 2026 Dimensione senza cornice: 15,7 x 21,6 cm Descrizione: La Lepre è un’incisione in acquaforte realizzata su lastra di rame. L’opera raffigura una lepre ed è nata come interpretazione visiva di suggestioni musicali. L’ispirazione proviene dai brani dell’album Bestiario Musicale di Lucio Corsi. Ascoltando queste canzoni, ricche di immaginario animale e poetico, ho immaginato la figura della lepre come protagonista di una narrazione silenziosa. L’incisione nasce quindi dal dialogo tra musica e immagine, traducendo in segno e texture le atmosfere evocative dell’ascolto.
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Tecnica: Paper, watercolor Anno: 2022 Dimensione: 26 x 36 cm Descrizione: "Gold" explores the phenomenon of a woman’s "semi-transparency" in modern society. The figure, glancing back over her shoulder, is caught in a moment of either vanishing or emerging from the void. The use of negative space serves as a metaphor for the digital vacuum where identity risks dissolution. Gold represents inner value and the "high resolution" of the soul breaking through anonymity. It is a cautionary gaze: even when becoming transparent to the system, the woman retains her agency and her right to observe.
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Samuela Vercelli Tecnica: Acrilico Anno: 2026 Dimensione: 90 x 70 cm Descrizione: La verità del cuore giace immacolata dentro di noi e attende di essere riconosciuta per poter respirare. Esiste solamente in un atto d’amore, che si ripete, che si conferma nella sua essenza, più e più, infinite volte. Tanti petali, tanti veli, tante sfumature, tanti fiori e al tempo stesso un unico fiore che si apre, che sboccia attraverso la delicatezza, la leggerezza, l’impalpabilità, per permettere all’anima di dispiegarsi e al cuore di brillare.
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Rebecca Zaccarini Tecnica: Disegno a mano libera, inchiostro su carta Anno: 2014 Dimensione: 30,5 x 36,56 cm Descrizione: Quest'opera scardina la porta del bagno per svelare la sacralità profana di un gesto quotidiano e intimo. La figura, seduta sul lavandino in un momento di sosta, non posa per lo spettatore: abita semplicemente la propria nudità e la propria funzione. Il tabù viene infranto dalla rivelazione della verità del corpo. La pelle, resa attraverso tonalità livide e calde, racconta la realtà dei tessuti e della stanchezza. Questo realismo crudo entra in collisione con i riflessi della donna che appaiono nello specchio e nella finestra: proiezioni sfuocate o distorte che sembrano interrogare l'originale. Se i vetri restituiscono un'immagine parziale e spesso estranea, la carne che tocca la ceramica fredda è l'unica certezza. Lavarsi diventa così un rito di onestà: un atto che spoglia la donna dalle sovrastrutture per riconnetterla alla sua essenza più tangibile. È un invito ad accettare la propria forma autentica, lontana dai filtri, dichiarando con forza: "Oltre l'immagine riflessa, io sono reale".
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Rebecca Zaccarini Tecnica: Disegno a mano libera, inchiostro su carta Anno: 2017 Dimensione: 30,5 x 36,56 cm Descrizione: In quest’opera, il corpo femminile si trasforma in una clessidra vivente, diventando un contenitore sacro del tempo che scorre. Il volto, parzialmente sommerso dalla sabbia nella parte superiore, osserva lo spettatore con una consapevolezza calma, quasi serafica. Il dettaglio dei quadranti d'orologio sui seni e la sabbia che si accumula nel ventre suggeriscono una riflessione profonda sulla fertilità, sull'invecchiamento e sulla sincronizzazione tra il ritmo biologico e quello universale. È un invito a riconoscere che non siamo solo "abitati" dal tempo, ma che noi stessi siamo tempo: una sostanza che si trasforma costantemente, fluendo da uno stato all'altro.
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Rebecca Zaccarini Tecnica: Disegno a mano libera, inchiostro su carta Anno: 2014 Dimensione: 30,5 x 36,56 cm Descrizione: In quest’opera, il confine tra l’artista e la creazione si dissolve. La figura femminile, colta in un momento di intima riflessione, tiene tra le dita lo strumento della propria definizione. Non è solo un nudo, ma un atto di auto-affermazione: il corpo non è semplicemente "esposto" allo sguardo esterno, ma viene tracciato e rivendicato dalla mano stessa del soggetto. Il tratto a china, netto e privo di sfumature superflue, enfatizza l'essenzialità del gesto. La parte inferiore del corpo, appena accennata, suggerisce un processo in divenire: l'espressione di sé come un lavoro mai finito, una costruzione continua della propria identità e libertà.
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Milvia Stefani Tecnica: foto digitale Anno: 2025 Dimensione cornice: 30×40 cm Descrizione: Si dice che anticamente il velo proteggesse la sposa da spiriti maligni. Dal gioco con quel velo alla stregua di una seconda pelle è emerso che la levità si è svelata come forza intrinseca di resilienza e crescita, non solo come un mero e grazioso attributo della femminilità. Lo sguardo diretto incarna un'idea di forza interiore e femminilità potente.
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Abigail Cariño Tecnica: Gouache on Arches cold-pressed 140 lb. 100% cotton paper. : 2025 Dimensione: 30.48 × 40.64 cm Descrizione: Take your time. Take your turn. Swim with purpose. Flow, observe, act. Swim without rushing, and never stop breathing.
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Caroline Braga Tecnica: Digital collage Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Migrant, working, trying to survive. my son is taken to play with another child and returns with a report of abuse. the pain is deep, the crying profound, unbearable — in an abrupt cut, I am among other women, standing in line before soldiers who check documents. mine is crumpled; I fear being turned away. my desolation is so evident that they let me pass.
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Caroline Braga Tecnica: Digital collage Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Before a woman with abundant curls. with each cut to her hair, a leaf is born — a swift, living metamorphosis. she does not notice; irritated, she only says, “it’s getting shorter and shorter.” guilt accompanies my astonishment. I offer my own hair to be cut — an attempt to repair the irreparable.
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Caroline Braga Tecnica: Digital collage Anno: 2025 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: mothers arrange playdates among their children, except with mine. exclusion arrives like a blunt blow. revolt erupts — belonging denied, the social bond breaks at the intimate, the collective, the maternal.
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Scandolosa Tecnica: pittura digitale Anno: 2026 Dimensione: 50 x 70 cm Descrizione: Quella sensazione sottile che precede qualcosa. Un’incrinatura invisibile nell’aria che non ha una forma. Ci perdiamo nei pensieri, e intanto qualcosa cola — piano, senza farsi notare.




















