Arteaporte
  • Gemini (Infanzia)

    1.233,00 
    Elhaz Tecnica: Oil and acquaragia on canvas Anno: 2021-22 Dimensione: 101 x 5 x 104 cm Descrizione: I due lavori sono strettamente connessi. Si basano sul concetto dell’ambivalenza, del superamento della dualità in quanto persona Non binaria, che vuole superare i codici binari del genere e quindi anche della rappresentazione stessa dell’arte. Non esiste un solo modo di definirsi in quanto artista. Questi lavori non sono fra i più recenti ma i primi che hanno segnato la mia ricerca. Hanno come filo conduttore determinante quello di discendere nel proprio inconscio più abissale nella ricerca di sensazioni intense, andando a riscrivere la mia storia passata e ciò da cui provengo, cercando di affermare quello che ero e quello che ho vissuto. Entrambi prendono ispirazione da una storia purtroppo fatta di violenza e cerco attraverso la creazione artistica di riscriverlo. La creazione artistica diventa quindi strumento di guarigione e di espressione di un identità che va aldilà del binarismo e della dicotomia maschile-femminile. LE DIABLE (XV) e LE SOLEIL (XVIII) prendono ispirazione in particolare da due carte dei tarocchi di marsiglia, in tutte e due le figurazioni vi sono due personaggi gemelli androgini e ambigui. Per questi lavori ho utilizzato lo strumento di cucito e l’olio con un elemento in più, che poi diventa determinante, l’utilizzo di calze di nylon riciclate. Negli anni ho adottato il riciclo di materiali come parte fondamentale del mio lavoro.processo rituale, un atto romantico e sessuale con la natura. Supera i limiti della resistenza e della percezione materiale e fisica, andando oltre il tangibile o in un qualche modo, classificabile. Entrambi i momenti sono stati realizzati a Gennaio, alle temperature di -2 (primo atto) e 3 gradi (secondo atto). Ciò che viene incarnato si pone come risposta e volontà dell' essere fluidità, nella forma identitaria dell'umano, nel divenire qualcosa che astrae i preconcetti, le stigmatizzazioni ed etichette su un corpo da parte della società eteronormata e patriarcale. Connettendoci a madre terra possiamo toccare le moltitudini che ci abitano, le libertà di essere chi siamo, l'infinità di esseri che esistono nella nostre interiorità. Tramite il processo creativo, è come se fosse stata creata una grande cassa di risonanza per comunicare con la molteplicità di energie, forme di vita e verità che la Terra stessa contiene. Divenendo così, un rito di riconnessione alla queerness. Ognuna di queste moltitudini risuona con una parte diversa di chi guarda, e rompe così ogni illusione di interezza, aprendo lo sguardo alla verità collettiva che siamo tutto e anche il suo opposto, e che conteniamo creature sconosciute anche a noi stess*.
  • XV – XVIII

    798,00 
    Elhaz Tecnica: Sewing technique, materials: nylon stockings cotton, wadding Anno: 2022 Dimensione: 27 x 5 x33 cm Descrizione: I due lavori sono strettamente connessi. Si basano sul concetto dell’ambivalenza, del superamento della dualità in quanto persona Non binaria, che vuole superare i codici binari del genere e quindi anche della rappresentazione stessa dell’arte. Non esiste un solo modo di definirsi in quanto artista. Questi lavori non sono fra i più recenti ma i primi che hanno segnato la mia ricerca. Hanno come filo conduttore determinante quello di discendere nel proprio inconscio più abissale nella ricerca di sensazioni intense, andando a riscrivere la mia storia passata e ciò da cui provengo, cercando di affermare quello che ero e quello che ho vissuto. Entrambi prendono ispirazione da una storia purtroppo fatta di violenza e cerco attraverso la creazione artistica di riscriverlo. La creazione artistica diventa quindi strumento di guarigione e di espressione di un identità che va aldilà del binarismo e della dicotomia maschile-femminile. LE DIABLE (XV) e LE SOLEIL (XVIII) prendono ispirazione in particolare da due carte dei tarocchi di marsiglia, in tutte e due le figurazioni vi sono due personaggi gemelli androgini e ambigui. Per questi lavori ho utilizzato lo strumento di cucito e l’olio con un elemento in più, che poi diventa determinante, l’utilizzo di calze di nylon riciclate. Negli anni ho adottato il riciclo di materiali come parte fondamentale del mio lavoro.processo rituale, un atto romantico e sessuale con la natura. Supera i limiti della resistenza e della percezione materiale e fisica, andando oltre il tangibile o in un qualche modo, classificabile. Entrambi i momenti sono stati realizzati a Gennaio, alle temperature di -2 (primo atto) e 3 gradi (secondo atto). Ciò che viene incarnato si pone come risposta e volontà dell' essere fluidità, nella forma identitaria dell'umano, nel divenire qualcosa che astrae i preconcetti, le stigmatizzazioni ed etichette su un corpo da parte della società eteronormata e patriarcale. Connettendoci a madre terra possiamo toccare le moltitudini che ci abitano, le libertà di essere chi siamo, l'infinità di esseri che esistono nella nostre interiorità. Tramite il processo creativo, è come se fosse stata creata una grande cassa di risonanza per comunicare con la molteplicità di energie, forme di vita e verità che la Terra stessa contiene. Divenendo così, un rito di riconnessione alla queerness. Ognuna di queste moltitudini risuona con una parte diversa di chi guarda, e rompe così ogni illusione di interezza, aprendo lo sguardo alla verità collettiva che siamo tutto e anche il suo opposto, e che conteniamo creature sconosciute anche a noi stess*.
  • Tecnica: Film Photography Anno: 2025 Dimensione opera:  30 x 70 cm Descrizione: Prompted by personal experiences of harassment and abuse, and engaging critically with Italian rape culture, A Seed Has No Pronouns is Eleonora’s reflection on the paradoxes of gender binarism and an attempt to challenge the stigmas surrounding femininity and masculinity.
    In this context, gender binarism is seen as complicit in upholding patriarchal structures, as it assigns rigid societal and phenomenological traits to "females" and "males." Such distinctions reinforce biased gender roles based on anatomy, deepening the divide between individuals.
    In a society structured around gendered objectification, the image of the cracked fruit reminds the toxic consequences of gender discrimination while simultaneously evoking the seed – a symbol of untapped potential that, slipping away from gender rules, creates unity and untapped possibilities of harmony and beauty.
  • Tecnica: Film Photography Anno: 2025 Dimensione opera:  30 x 70 cm Descrizione: Prompted by personal experiences of harassment and abuse, and engaging critically with Italian rape culture, A Seed Has No Pronouns is Eleonora’s reflection on the paradoxes of gender binarism and an attempt to challenge the stigmas surrounding femininity and masculinity.
    In this context, gender binarism is seen as complicit in upholding patriarchal structures, as it assigns rigid societal and phenomenological traits to "females" and "males." Such distinctions reinforce biased gender roles based on anatomy, deepening the divide between individuals.
    In a society structured around gendered objectification, the image of the cracked fruit reminds the toxic consequences of gender discrimination while simultaneously evoking the seed – a symbol of untapped potential that, slipping away from gender rules, creates unity and untapped possibilities of harmony and beauty.
  • “Reperto N.4”

    8.700,00 

    Luca Baldocchi

    Tecnica: Mixed media Anno: 2025 Dimensione opera:  L45 x W45 x H120 cm Descrizione: In “Reperto N.4” la pistola erogatrice di carburante si innalza come una spada piantata nella roccia: un’ Excalibur contemporanea. Il parallelepipedo nero è il fossile del petrolio stesso, un blocco solido che custodisce la memoria di un’era in cui l’oro nero ha plasmato la civiltà, i suoi ritmi, i suoi conflitti. Il gesto dell’estrazione diventa cruciale. Come nel mito, non chiunque può estrarre la spada, ma chi vi riesce ottiene un potere. Qui, tuttavia, non è il potere del dominio a manifestarsi, bensì un sollievo profondo, quasi fisico: l’atto di liberare la pistola dalla massa di petrolio fossilizzato significa interrompere la catena della dipendenza economica e sociale. Per molti, il carburante è simbolo di fatica quotidiana, di sacrifici economici, di un prezzo da pagare che grava come un tributo inevitabile. Estrarre la pompa diventa allora un gesto di sollievo e riscatto collettivo. La scultura si fa specchio e rito. Nel nero del parallelepipedo, chi osserva si riconosce e si riflette: un’umanità che ha fondato la propria epoca in “Reperto N.4” e che ora è chiamata a un nuovo atto di coraggio, quello di lasciar andare la spada, di sottrarsi al suo incantesimo.
  • “Reperto N.1”

    11.600,00 

    Luca Baldocchi

    Tecnica: Mixed media, intervento scultoreo Anno: 2025 Dimensione opera: L95 x W40 x H120 cm Descrizione: Uno sportello d’auto, solido e familiare, sospeso come reliquia. La sua pelle metallica, un tempo simbolo di protezione e sicurezza, porta tre profondi squarci: ferite nette che spezzano la continuità della superficie. Questi tagli non sono soltanto segni fisici: sono la traccia di un incontro con una forza invisibile, una presenza assente che aleggia nello spazio espositivo. L’aggressore non si mostra e proprio per questo l’atto diventa più inquietante. Lo spettatore è costretto a completare mentalmente la scena, a riempire il vuoto con le proprie paure e suggestioni. L’opera sembra provenire da un paesaggio post-apocalittico, dove la tecnologia porta cicatrici e la protezione è un concetto fragile. La superficie lucida e industriale si trasforma in una pelle vulnerabile, capace di raccontare il momento esatto in cui la certezza si è incrinata. In “Reperto N.1”, la violenza non è narrata dal gesto, ma dal residuo: ciò che resta dopo l’impatto. È un invito a riflettere sulla nostra illusione di invulnerabilità, e su come ogni corazza fisica o emotiva possa essere attraversata.
  • AURORA

    5.510,00 

    Anton Bea

    Tecnica: Audiovisual Sculpture Anno: 2025 Dimensione opera: 40 x 30 cm Descrizione: AURORA is an audiovisual sculpture that transforms cosmic data into a sensory experience. Inspired by the aurora borealis, it visualizes the invisible connections between the Sun, Earth, and humanity. Real-time space weather data drives its sound and imagery, so changes in solar wind shape the form and atmosphere of the work. Materially, AURORA weaves together alabaster, glass, and digital light, navigating between natural phenomena and technological perception — a poetic meditation on the beauty and fragility of our planetary interdependence. You can view supporting video material for AURORA here: https://drive.google.com/file/d/19FqL0WD0nKPLT7_j2LtOlgNZVKrjjIyT/view?usp=sharing
  • Xhoi Cullhaj   Tecnica: Acrilico e tempera su tela Anno: 2024 Dimensione opera: 180 x 160 cm Descrizione: Il quadro riprende uno dei temi della storia dell’arte, quello delle Tre Grazie. La figura di destra è intenta nella lettura de Il mito di Sisifo di Albert Camus, testo in cui viene affrontato il tema dell’assurdo. Le altre due donne, invece, si contemplano a vicenda in silenzio, creando un dialogo muto e sospeso che contrasta con la parola scritta.
  • INTERIOR 62

    363,00 

    Salvatore Cocca

    Tecnica: Olio su tela Anno: 2022 Dimensione senza cornice: 60 x 60 cm
  • Simbiosi

    5.000,00 
    Marco Scozzi Tecnica: Acrilico Anno: ND Dimensione: 140 x 130 cm  
  • MORB Tecnica: Burned wood, copper, aluminum, plastic, acrilic spray, gold leaf Anno: 2020 Dimensione: 20 x 45 x 22 cm  
  • MORB Tecnica: Mixed media Anno: 2020 Dimensione: 45 x 45 x 20 cm  
  • MORB Tecnica: Plaster, plastic, resin, acrilic, gold leaf, paper, aluminium Anno: 2020 Dimensione: 13 x 37 x 11 cm  
  • Linked

    580,00 
    Ksenia Yarosh   Tecnica: Acrilico su tela Anno: 2024 Dimensione opera: 100 x 60 cm Descrizione: La connessione emotiva, profonda, che non ha bisogno di parentela di sangue o di formalità sociali. La connessione che lega i simili tra di loro, ma diversi dal resto del mondo.
  • I am Water

    580,00 
    Olga Zadedyurina
    Tecnica: fotografia, stampa fine art
    Dimensione cornice: 50cm x 70cm Dimensione foto: 30cm x 45cm
    Descrizione: I Am Water trae ispirazione dal Cristo di San Giovanni della Croce di Salvador Dalí, reinterpretando la trascendenza attraverso la fluidità dell’acqua. L’acqua sostiene ogni forma di vita, ma l’uomo tende a volerla possedere. Diventando acqua, l’opera invita a un passaggio - dal dominio alla cura, dalla separazione all’appartenenza.
    Edizione limitata 1/10 copie Possibilità di acquisto senza cornice. Possibilità di acquisto con NFT. L’attestato di autenticità è fornito con ogni opera.
     
  • Enrico Gottardi Tecnica: Acciaio inossidabile e rete metallica Anno: 2025 Dimensione opera: 100 x 20 cm Descrizione: Nella grande danza cosmica quando i semi cadono a terra ogni cosa giunge a compimento. Similmente la caduta delle foglie indica il termine di un ciclo. Foglie e semi dell’albero di Ginkgo sono legati a un episodio drammatico contraddistinto anch’esso da un moto di caduta. Quando il seme d’acciaio cadde su Hiroshima, la deflagrazione distorse le linee di forza inizio e fine. La distruzione fu pressoché totale determinando in modo funesto il crollo di un mondo e il principio di un altro. Eppure fu proprio il Ginkgo a germogliare nuovamente laddove non si riteneva possibile, stante la tendenza della vita a contrastare l’esaurirsi delle cose. L’opera è costituita da un numero non predefinito di foglie d’acciaio di Ginkgo Biloba della dimensione di 4×4 cm circa realizzate con la tecnica dell’origami. Tali foglie sono raccolte all’interno di una rete metallica rigida a maglie strette preformata a cilindro della dimensione di 20 cm di diametro e 100 cm di altezza. L’opera poggerà direttamente a terra senza alcun supporto a fare da base.  
  • Scritte del Po

    Fascia di prezzo: da 392,00 € a 1.740,00 €
    Maria Sky  Tecnica: Ink on paper, Wax Anno: 2025
    Descrizione: Materials: rice paper, soy wax, carbon-based ink, cane. The series continues my exploration of Scritte dell’acqua, a technique born from dialogue with living water. Each work is created directly on the surface of the Po River, allowing the flow, local flora and fauna, as well as human presence and suspended matter to trace their own gestures. The pigments of carbon-based ink float, merge, and disperse, recording the river’s invisible language — its rhythms, sediments, its breath. The resulting surfaces are not representations but traces of encounters: writings made with the river, rather than about it.
  • AELYTH

    1.884,00 
    Maria Krymskaya Tecnica: Digital; video loop created with use of AI + 3d printed sculptures Anno: 2025
    Dimensione senza cornice: 30' – video loop (preferable way to expose is a projection, if needed I may provide the projector); various sizes for sculptures. Indicative range of sizes:H:40 – 150cm, W:15-30cm, D: 7-15cm. Installation on the floor — the base is part of the sculpture, so no separate pedestal is required.
    Descrizione: AELYTH è uno scatto dal futuro, una visione utopica sviluppata in dialogo con i ricercatori dell’Università di Tor Vergata. È un’architettura biomimetica modulare, basata sul NaNbO₃, un materiale innovativo piezofotocatalitico capace di generare energia dal sole e dal moto delle onde. Allo stesso tempo, depura l’acqua da metalli pesanti e microplastiche. Dotato di sensori ambientali e sistemi di Intelligenza Artificiale, AELYTH si adatta al respiro del mare e riduce l’erosione costiera, proteggendo paesaggi naturali e archeologici. Non argina, non domina: ascolta, protegge, rigenera. È un organismo tecnico poetico che unisce arte, scienza e tecnologia per immaginare un nuovo patto con il Mediterraneo. Per ULTRA per la prima volta propongo anche l'elemento fisico – una serie delle sculture che prendono parte del fiore AELYTH. Verranno stampate in UV-resina trasparente e avranno delicate sfumature quasi trasparenti multicolorati.
  • Marco Calabrese Tecnica: 3D Computer Graphic and digital postproduction Anno: 2025
    Dimensione senza cornice: 2 monitor x 70cm x 100cm
    Descrizione: L'opera consta di due monitor 70cmx100cm nei quali vengono riprodotti in loop due video (uno per monitor) e di un paio di cuffie che riproducono una traccia ambient drone costruita perché combacino l'inizio e la fine, in modo da generare uno spazio contemplativo e di immersione. I due monitor rappresentano la vista attraverso due microscopi SEM puntati su due creature appartenenti al mondo narrativo sci-fi di Chtonia, creato originariamente come tesi finale per il Master "3D Visual Design" di AANT-Roma. (—> https://chtonia.com)
  • Menta Handmade Ceramics Tecnica: Ceramica, smalti, argilla e Oro 12% Anno: 2019
    Dimensione senza cornice: 100 x 45 x 45 cm
    Descrizione: Il Sogno dei Licheni nasce partendo dall’ osservazione e dallo studio delle più comuni e sottostimate specie vegetali, le cosiddette erbacce.Non rivestendo apparentemente alcuna funzione ritenuta utile e crescendo in maniera incontrollata, le vengono generalmente attribuiti aggettivi e sostantivi di natura negativa e sprezzante. Con elevato potere resiliente e persistenti, amano le rovine, i ruderi, alla conquista del mondo si spostano da un luogo all’altro, come popolazioni nomadi, che camminano senza fissa dimora e alle quali spesso si vieta il diritto essenziale alla dignità, alla sopravvivenza.
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