Arteaporte
  • Insomnia

    910,00 
    NicoAntiArtist Tecnica: Mista Anno: 2025 Dimensione: 60×80 cm Descrizione: Dall'insonnia partoriscono gli atti creativi più travolgenti e autentici.  
  • NicoAntiArtist Tecnica: Mista Anno: 2025 Dimensione: 40×80 cm Descrizione: Interessante materiale il compensato, lo si può scheggiare, intagliare, scalfire sotto i colpi di uno scalpello o di un coltello seghettato tuttavia, esso mantiene la sua robustezza e solida struttura. Si presta alla perfezione al concetto di vita e quindi, di arte.  
  • A shape of One

    650,00 
    NamaStef Tecnica: Acrilico, matita e matite colorate Anno: 2025 Dimensione: 40 x 40 cm Descrizione: Due forme-una linea-un'origine
  • Soglia Residuale

    390,00 
    Gabriele Zdunich Tecnica: Acrilico e tecnica mista su tela Anno: 2026 Dimensione: 30 x 40 cm Descrizione: Attraverso l'uso di tecniche miste e materiali eterogenei, l'opera esplora il rapporto tra identità, memoria e classificazione. La figura appare come una traccia residua, sospesa tra presenza e dissoluzione.
  • Upgrade

    390,00 
    La DeDo   Tecnica: Tecnica Mista Anno: 2025 Dimensione: 40 x 60 cm
    Descrizione:
  • Poi vediamo

    585,00 
    La DeDo   Tecnica: Tecnica Mista Anno: 2025 Dimensione: 50×70 cm
    Descrizione:
  • Asap

    455,00 
    La DeDo   Tecnica: Tecnica Mista Anno: 2025 Dimensione: 40×50 cm
    Descrizione:
  • Feeling Underground

    1.841,00 
    Tiziana Menichelli   Tecnica: Pittura digitale, stampa gicleé, acrilici, foglia d'oro 24K, timbratura a inchiostro Anno: 2026 Dimensione: 75×80 cm
    Descrizione: Feeling Underground In quest’opera provo a dare forma visiva a uno stato emotivo profondamente contemporaneo: un’inquietudine diffusa di fronte alla complessità del presente e al modo in cui essa penetra nei sotterranei della nostra vita interiore. Le forme allungate e instabili emergono come presenze in movimento, quasi corpi energetici o totem contemporanei, ciascuno attraversato da tensioni, interferenze, stratificazioni. I colori intensi e contrastanti amplificano questa vibrazione collettiva: un paesaggio emotivo agitato, in cui convivono prossimità e disagio, individualità e contagio. Un flusso caotico ma non casuale, una percezione costante di forze esterne — politiche, ambientali, sociali — che attraversano e modellano l’interiorità individuale. L’opera nasce dalla sensazione di vivere immersi in un flusso continuo di stimoli, paure e informazioni, capaci di agitare tanto la superficie quanto la profondità della nostra esperienza emotiva.
  • Twister I

    455,00 
    Adriana Joanna Tecnica: Acrilico Anno: 2026 Dimensione: 20 x 50 cm
    Descrizione: Twister (Vortice) nasce qualche mese fa ,avevo intenzione di utilizzare solamente due tonalità blu e nero. Come spesso accade nelle mie opere c'è un incontro fra due mondi che attraverso il movimento trovano un equilibrio, un perfetto connubio. Il richiamo dell'acqua.. mare, la schiuma, le gocce mi da il senso di serenità e poi il vertice che fa da padrone.. è la forza motrice .Tutto ciò che si muove ,rappresenta la vita.
    Anche qui ritorna il tema del dialogo tra interno ed esterno: la natura si insinua tra le mura domestiche, trasformando l’ordinario in un luogo aperto al sogno e al desiderio di altrove.
  • Twister II

    455,00 
    Adriana Joanna Tecnica: Acrilico Anno: 2026 Dimensione: 20 x 50 cm
    Descrizione: Twister (Vortice) nasce qualche mese fa ,avevo intenzione di utilizzare solamente due tonalità blu e nero. Come spesso accade nelle mie opere c'è un incontro fra due mondi che attraverso il movimento trovano un equilibrio, un perfetto connubio. Il richiamo dell'acqua.. mare, la schiuma, le gocce mi da il senso di serenità e poi il vertice che fa da padrone.. è la forza motrice .Tutto ciò che si muove ,rappresenta la vita.
    Anche qui ritorna il tema del dialogo tra interno ed esterno: la natura si insinua tra le mura domestiche, trasformando l’ordinario in un luogo aperto al sogno e al desiderio di altrove.
  • Salivola

    156,00 
    Sara Andraghetti Tecnica: Mista (Matita, China, Acquerello) Anno: 2026 Dimensione: A3 (29,7 x 42 cm)
    Descrizione: La seconda opera più ragionata, e parla dell’erotismo quello verso sé stessi, una creatura plurigenere che statica gode nel suo atto, grottesca, coi seni che cadono, con un pene privo di ghiandole quindi volto puramente al piacere senza fine se non sé stesso, un momento di stasi in cui far uscire i propri impeti, una pianta carnivora che mangia se stessa.
  • Impeto

    156,00 
    Sara Andraghetti Tecnica: Mista (Matita, China, Acquerello) Anno: 2026 Dimensione: A3 (29,7 x 42 cm)
    Descrizione: Dalla lettura del testo mi ha preso l’impulso generando due forze che si intrecciano, in maniera selvaggia, tenendosi, trattenendosi, intrecciandosi, blu e rosso non come generi ma come principi, come opposizione di tensioni che nell’erotismo di muovono, niente occhi niente espressioni solo corpi selvaggi, nessun genitale perché tutto diventa organo riproduttore: capezzoli, seni, nessun genere se non l’essenza. Impeto.
  • MICAEL

    7.670,00 
    Monica Miranda Tecnica: LIENZO, ACRILICO, PASTEL-OIL, PASTA DE RELIEVE, PIGMENTOS METALIZADOS Anno: 2025 Dimensione: 200 x 100 cm
    Descrizione: In Micael, l’atto di sognare si distacca dal suo carattere etereo per trasformarsi in un atto di coraggio e di affermazione di sé. L’opera esplora la dimensione del sogno come rifugio di radicale onestà, dove l’individuo si confronta con i propri limiti e con il proprio desiderio di libertà. L’elemento centrale, il drago, si erge come simbolo del superamento di sé. Nel linguaggio dei sogni, questa figura rappresenta il grande ostacolo —interno o esterno— che deve essere superato per raggiungere l’autorealizzazione. Sconfiggere il drago non è un atto di forza, ma di integrità. In sottofondo, la presenza di due esseri che percorrono strade parallele, ma che non si incrociano mai, introduce una riflessione etica sulla libertà sognata. Qui, il sogno è il luogo in cui immaginiamo una convivenza perfetta: una libertà che nasce dalla verità e che riconosce lo spazio dell’altro con la stessa dignità del proprio. È una libertà che non cerca l’interesse personale immediato, ma la coerenza a lungo termine, accettando persino il sacrificio come parte del cammino verso l’autenticità. Micael ci ricorda che sognare è, in ultima analisi, l’unico momento in cui l’individuo è pienamente unico. È lo scenario in cui proiettiamo il mondo in cui desideriamo vivere: uno in cui la libertà personale finisce proprio dove inizia quella del prossimo, e dove l’integrità è la bussola che guida il nostro cammino nell’esistenza.
  • Alessia Nachira Tecnica: Cianotipia Anno: 2026 Dimensione: 29,7 x 42 cm
    Descrizione: Il sogno si configura come un'esperienza astratta ed evanescente, un limbo sospeso tra la lucidità del mondo cosciente e i territori più inesplorati della mente umana. È una terra di mezzo dove i confini della realtà protetta dalla logica si dissolvono, lasciando spazio a un flusso di immagini, archetipi e sensazioni pure. In questa dimensione, la mente si libera dalle strutture rigide del tempo e dello spazio: i ricordi si fondono con le proiezioni del desiderio, e le paure più profonde si convertono in simboli visivi. Il sogno diventa così un viaggio interiore senza coordinate, un ponte intangibile che permette all'individuo di affacciarsi sull'abisso del proprio inconscio, traducendo l'ineffabile e l'astratto in un linguaggio viscerale e squisitamente intimo.
  • Alessia Nachira Tecnica: Cianotipia Anno: 2026 Dimensione: 29,7 x 42 cm
    Descrizione: Il sogno si configura come un'esperienza astratta ed evanescente, un limbo sospeso tra la lucidità del mondo cosciente e i territori più inesplorati della mente umana. È una terra di mezzo dove i confini della realtà protetta dalla logica si dissolvono, lasciando spazio a un flusso di immagini, archetipi e sensazioni pure. In questa dimensione, la mente si libera dalle strutture rigide del tempo e dello spazio: i ricordi si fondono con le proiezioni del desiderio, e le paure più profonde si convertono in simboli visivi. Il sogno diventa così un viaggio interiore senza coordinate, un ponte intangibile che permette all'individuo di affacciarsi sull'abisso del proprio inconscio, traducendo l'ineffabile e l'astratto in un linguaggio viscerale e squisitamente intimo.
  • ETERNO (Diptico)

    2.470,00 
    Monica Miranda Tecnica: Canvas dorado, pasta en textura negra, yeso, acrílico Anno: 2025 Dimensione: Diptico 70 X 70 cm cada uno
    Descrizione: All'incrocio tra scultura e pittura, Eterno si presenta come una mappa della biografia umana, intesa non come una cronologia di fatti, ma come una successione di stati spirituali. L'opera prende come asse centrale la cosmovisione dell'Antico Egitto, dove l'atto di sognare (resut) non era una semplice illusione, ma un'apertura degli occhi dell'anima. Per gli egizi, il mondo dei sogni era uno spazio liminale dove il (Ba) (la personalità o essenza mobile) poteva transitare liberamente. In questa opera, le figure emergono da uno sfondo dorato, il materiale che gli antichi consideravano la carne degli dei. Questa tela dorata simboleggia il Sole e il suo ciclo di morte e rinascita: così come il sole tramonta per viaggiare nell’aldilà e rinascere all’alba, i nostri sogni sono quel viaggio notturno che garantisce la continuità e l’eternità del nostro spirito. Le figure rappresentate fungono da custodi di quella memoria ancestrale. Quando sogniamo, entriamo in contatto con l’eterno, superando le barriere del tempo lineare. Eterno è, in sostanza, un invito a riconoscere che la nostra vera biografia si scrive con la luce della coscienza che risplende anche nell'oscurità del riposo, ricordandoci che siamo esseri destinati all'infinito.
  • Fuck it I love you

    1.500,00 
    Rockmantic Tecnica: Mixed media Dimensione: 100 x 100 cm
  • Rockmantic Tecnica: Mixed media Dimensione: 100 x 100 cm
  • Agata Leocata Tecnica: Mista Anno: 2025 Dimensione: 80 x 80 cm Descrizione: In quest’opera, il "mostro" — proiezione cromatica delle nostre inquietudini — emerge da uno sfondo verde acqua, un colore che richiama una calma asettica, quasi ospedaliera. La creatura non ringhia, ma implora: la frase "ChatGPT please save me, save my soul" si ripete come una litania laica. L’opera esplora la nuova frontiera della dissociazione: lo spostamento del bisogno di cura e redenzione dall’umano all’algoritmo. È il ritratto dell’uomo contemporaneo che, smarrito tra le proprie psicosi, cerca un’ancora di salvezza in un’intelligenza artificiale priva di spirito, ma percepita come l'unico confessore rimasto.
  • So Vegan

    1.450,00 
    Agata Leocata Tecnica: Olio su tela Anno: 2026 Dimensione: 50 x 40 cm Descrizione: Un maiale dal look punk-glam — segnato da un audace ciuffo blu — mastica la sua stessa contraddizione mentre enuncia un dogma impossibile: "Sono vegano". L'artista utilizza il linguaggio della Pop Art non per celebrare il consumo, ma per sbeffeggiare l'ipocrisia performativa della società contemporanea. Il pesce in bocca diventa il simbolo del "fatto" che viene annullato dalla "narrazione": non importa cosa stiamo facendo, conta solo l'etichetta che decidiamo di attaccarci addosso per sentirci etici. È un attacco frontale alle eco-follie di facciata e alla cultura dell'apparire, dove la realtà è un optional e la coerenza è morta sotto i colpi di un claim pubblicitario. Qual è il pesce che stiamo nascondendo tra i denti mentre ci proclamiamo puri?
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